Il Tirreno

Prato

Truffa a Vieri, sì al processo

Vieri, una delle vittime
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Vieri, una delle vittime

I sei imputati saranno giudicati dal tribunale di Prato

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 PRATO. Il processo si farà e si farà davanti ai giudici del Tribunale di Prato. La prima udienza verrà celebrata il prossimo 3 ottobre. E' questa la decisione presa dal giudice delle udienze preliminari, Angela Fantechi che ha rinviato a giudizio tutti e sei gli imputati accusati a vario titolo di aver truffato milioni di euro a un gruppo di facoltosi risparmiatori, tra i quali spiccano la madre e il fratello di Christian Vieri, oltre ai calciatori Cristian Brocchi e Daniel Adani.  Gli imputati sono il presunto capo dei truffatori, Bruno Bartoli, 49 anni, domiciliato a San Casciano, la sua compagna Elisabetta Staroccia, il suo autista Filippo Miceli e tre pratesi, il promotore finanziario, Massimiliano Avietti (la cui posizione si sarebbe alleggerita essendo venuta meno per lui l'associazione per delinquere), l'imprenditore Gianni Pagliai, già amministratore della Viscofil di Montemurlo e l'altro imprenditore, Stefano Gori. Secondo l'accusa le truffe sarebbero iniziative almeno dieci anni fa e si sarebbero allargate a Prato nel 2004. Bartoli prometteva affari lucrosi nel campo delel aste immobiliari paventando conoscenze altolocate nei tribunali romani e così sarebeb risucito a farsi consegnare milioni di euro dalle sue vittime.  Il giudice Fantechi ha deciso per il rinvio a giudizio ma ci sono le prescrizioni che incombono e per alcuni reati la mannaia è dietro l'angolo. Chissà se qualcuno pagherà davvero per queste presunte truffe. Probabilmente l'intero processo potrebbe finire in una bolla di sapone con buona pace di chi ha perso tanti soldi.

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