La manifestazione
Documentario d'autore su Monni
Miriam Monteleone
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Carlo Monni e Alessandro Paci ieri alla General Video Ceccherini il regista con Paci: «Omaggio a un poeta»
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PRATO. Carlo Monni protagonista di un documentario, girato da Massimo Ceccherini. I due comici toscani hanno firmato il contratto ieri alla General Video di Prato. Il film sarà pronto a settembre. Il titolo è tutto un programma: "Carlo Monni. Un poeta e un po' fava" e nasce da un'espressione con cui, lo stesso poeta contadino, qualche anno fa ha firmato la prefazione del libro "Butta giù le mani! O' un gli tiro" di Massimo Ceccherini e Alessandro Paci. «Ceccherini un giorno è venuto a trovarmi - racconta il produttore Marco Duradoni - proponendomi un film documentario su Carlo Monni. Qualcosa che potesse svelare al pubblico l'uomo Carlo, nelle sue abitudini e stravaganze, ma anche nel suo indiscusso talento di poeta e attore di teatro. Monni è ormai per tutti un personaggio, un modello di vita, uno che ha scelto di vivere il successo a modo suo, uno che ha detto "no" a certi meccanismi. L'idea mi è piaciuta ed eccoci qua. Il film sarà girato tra Prato, Campi e Scandicci in agosto e uscirà a settembre. Ci piacerebbe proporlo a Prato in anteprima, poi alla distribuzione in dvd ci penserà la Cecchi Gori Home video». «Sarà un film "on the road" - interviene Paci, nelle vesti di aiuto-regista - dove troveranno anche spazio inserti con le migliori esibizioni del Monni e interviste dei suoi amici. Carlo è un mito, per me quasi un padre, fa sempre i' mi' babbo in tutti i film...». L'idea è piaciuta anche al protagonista, che subito - toccandosi le parti basse - ha messo in chiaro, «non è una roba commemorativa, non son mica morto, piuttosto un modo per raccontarmi tra aneddotti, versi dedicati a qualche "maiala" e momenti di spettacolo». «La mattina vo' nei boschi - spiega Monni- per riprendermi dagli insulti e dagli stravizi della notte, bevo yogurt naturale e cammino, faccio una quarantina di chilometri al giorno. Poi mangio tutta roba genuina, prodotti del fattore e ci bevo un litro di vino sopra a pasto. E se mi capita qualche bella figliola, piglio la pasticchina, quella blu, il Viagra, avete capito». Alla realizzazione del documentario parteciperanno anche gli amici del Monni, che lo hanno accompagnato nei suoi maggiori successi, primo tra tutti il Casaglieri. Alla presentazione del film ieri era presente anche il regista Ceccherini, nei suoi immancabili occhiali scuri, che ha salutato i presenti con qualche battutaccia, senza spendere parole sul film.
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