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TAVOLO DI DISTRETTO
Cenni: «Studiare bene le possibilità del decreto»
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PRATO. Individuare quei progetti di distretto in grado di entrare nell'accordo di programma tra il ministero e la Regione, da finanziare col decreto sulle aree di crisi. Questo l'ordine del giorno del Tavolo di distretto convocato ieri in Provincia e al quale hanno partecipato, oltre al presidente Lamberto Gestri («Il Tavolo cambia passo, confronto sui progetti concreti») e al sindaco Roberto Cenni, molti sindaci del territorio, i vertici Uip (il presidente Riccardo Marini e il direttore Gozzi), rappresentanti delle categorie e i funzionari della Regione, interfaccia tra il ministero della Sviluppo economico e l'assessore regionale Simoncini. Riunione interlocutoria, durante la quale sono stati presentati due progetti della Provincia e uno degli industriali (il dettaglio negli altri pezzi della pagina) ma servita anche a far emergere alcune delle perplessità del sindaco Cenni sui progetti presentati, in relazione a ciò che effettivamente il decreto - per il momento sprovvisto di fondi - potrà domani sostenere. Il decreto è finalizzato al sostegno e allo sviluppo delle aree in difficoltà con particolare attenzione al fronte dell'occupazione. Ma linee di contributi sono destinati alle grandi imprese in crisi (preoccupazione infatti per la situazione di Massa, la Eaton in particolare, seconda area inserita nel decreto) altri rivoli alla riqualificazione delle zone degradate o all'imprenditoria giovanile. Secondo Cenni - che al tavolo del distretto non ha portato progetti - «prima di qualsiasi altra cosa è necessario studiare bene, dal punto di vista tecnico, quali siano le possibilità che il decreto offre, avere un quadro completo della legge, per non trovarsi poi dei progetti scartati all'ultimo momento». Cenni, comunque, sarebbe ben lieto «che la riqualificazione del Macrolotto zero venisse sostenuta da finanziamenti europei recuperati col decreto».
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