Il Tirreno

Prato

Aggregazioni nei nidi privati

L’Albero del Melograno nel giorno della inaugurazione
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L’Albero del Melograno nel giorno della inaugurazione

L'appello di Maria Rosaria Milazzo fondatrice dell'Albero del Melograno

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PRATO. In una fase in cui i tagli al sociale rendono la vita difficile ad asili nido privati e cooperative, secondo Maria Rosaria Milazzo, la mente del primo asilo ideato per dare risposta alle esigenze delle imprenditrici «puntare sull'aggregazione è un fattore strategico per le imprese». Un consiglio prezioso visto che proviene dalla vicepresidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Prato. Categoria che nel 2004, da una idea di Milazzo, dette vita a L'Albero del Melograno, un asilo nido creato apposta per rispondere ai bisogni delle donne artigiane che lavoravano tutto il giorno. Tutt'oggi la struttura continua a rappresentare un esempio in Italia. «Si tratta di un'idea che lanciai nel 1996 nell'ambito del convegno "Lavoro donne e famiglia" - racconta la vicepresidente - ma quella che doveva essere una provocazione, raccolse l'entusiamo dell'allora assessore ai servizi all'infanzia e nel giro di un anno fui investita della responsabilità di portare avanti un progetto il cui scopo fu, fin dall'inizio, quello di istituire un servizio flessibile con l'introduzione di un modulo dalle 14,30 alle 20,30, per l'epoca particolarmente innovativo. L'Albero del Melograno e la cooperativa Luna sono nati nel 2003 da un patto d'intesa sottoscritto da Confartigianato Prato e dal Comune, una struttura che sarà al sicuro per diversi anni, grazie ai contribuiti di cui può godere e di chi ha saputo intercettarli». Attorno a questo modello di impresa si è aggregato spontaneamente un gruppo di realtà che cercano di lavorare in sinergia per mantenere elevati gli standard di qualità del servizio all'infanzia. «Gli asili nido in Confartigianato sono 14 e rappresentano circa il 50% della potenzialità cittadina - sostiene Marco Pieragnoli, responsabile dell'area sviluppo economico per Confartigianato Prato - Attraversiamo un momento in cui gli asili nido privati soffrono come tutte le altre attività economiche territoriali e perciò devono cercare di trovare nuove forme di servizio per andare incontro all'utente: dalla possibilità di usufruire di orari suppletivi agli spazi giochi all'aperto. Da parte nostra, come associazione, cerchiamo di mettere a loro disposizione tutti gli strumenti necessari. Per esempio, indirizzandoli verso la certificazione: tutti i nostri asili si stanno organizzando per ottenere la certificazione, che oltre a dare una garanzia in più all'utente, rappresenta la naturale conclusione di un percorso avviato per implementare il sistema qualità». Alla lcue dei risultati raggiunti, Maria Rosaria Milazzo lancia un appello alle istituzioni: «Muovetevi insieme e continuate a investire nei servizi educativi - si raccomanda - il cui futuro passa attraverso le politiche della Regione, che auspico continui a fare la sua parte».

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