Il Tirreno

Prato

Lite sulle bancarelle tra Taiti e ambulanti «Forse le sposteremo»

Maria Lardara
Da sinistra, Caverni il presidente Taiti e Lirio Diddi
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Da sinistra, Caverni il presidente Taiti e Lirio Diddi

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 PRATO. Evviva l'andar per mercatini nelle assolate domeniche di maggio, purché non si concentrino in piazza San Francesco, piazza delle Carceri e viale Piave. Almeno, così dovrebbe essere per il presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti che, nella festa regionale degli ambulanti (secondo appuntamento domenica prossima), ci vede «un'inutilità e un danno per il centro storico». E si fa per queste parole come nemico Anva-Confesercenti.  Suona la carica degli ambulanti, il grosso dei quali è iscritto a Confesercenti: «La sterile polemica di Taiti ormai ci ha stancato - tuona Lirio Diddi, presidente dell'associazione venditori ambulanti - Definire inutile chi lavora duramente tutto il giorno pare oltraggioso e non rispettoso».  Quasi 150 i venditori con le bancarelle che domenica scorsa hanno formato un serpentone colorato da piazza San Francesco fino a tutto il viale Piave. Alcuni arrivavano da Livorno, altri da Pisa o Arezzo, per l'appuntamento ultratrentennale della festa regionale degli ambulanti che tornerà anche domenica prossima. In realtà il bersaglio di Taiti non sono i mercati in generale. «Dico sempre: ci sono mercati, mercatini e mercatacci. Mi sta bene che si tenga la fierucola delle Bigonge perché ha un suo livello di qualità legata ai prodotti del biologico, ma quello che abbiamo visto ieri (domenica, ndr) è un doppione dell'edizione del lunedì. Inutile per il centro storico perché non richiama turisti, nocivo perché sottrae posti auto ai cittadini che hanno difficoltà ad arrivare in centro. Ho ricevuto tante lamentele, comprese quelle di alcuni albergatori. La mia linea è coerente del resto con quella portata avanti quando ero sui banchi dell'opposizione in consiglio comunale».  In tutto questo ragionamento Confesercenti vede una «anomalia»: «Ma non si parla tanto di rianimare il centro?» s'interroga Massimiliano Denti di Confesercenti. Contro Taiti la categoria si toglie più di un sassolino dalla scarpa. «Diversi ambulanti iscritti - riprende Diddi - sono rimasti affascinati dalla pista di pattinaggio che per mesi ha animato la piazza più prestigiosa della città: ci hanno suggerito - s'ironizza - di prendere consiglio da chi ha dato così tanto decoro al centro». I permessi per la manifestazione escono dall'assessorato di Roberto Caverni. Che getta vento sul fuoco e invita a una riflessione generale. «Indubbiamente - fa notare Caverni - nel pomeriggio si sono viste tante persone al mercato: esiste però un problema di parcheggi. Per la prossima edizione faremo tutti insieme delle valutazioni, ipotizzando eventualmente una diversa location come ad esempio piazza Mercatale».

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