Il Tirreno

Prato

I consiglieri ribattono alle denunce della VII commissione della Provincia

Creaf, la verità del cda

Il presidente del Creaf Luca Rinfreschi
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Il presidente del Creaf Luca Rinfreschi

«I conti sono a posto e l'operato è trasparente»

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 PRATO. E' il cda del Creaf, presieduto da Luca Rinfreschi, a mettere i "puntini sulle i" sulle denunce fatte pubblicamente dalla VII commissione provinciale su gestione e conti del centro.  Obbiettivo: «Chiarire - scrive il cda in un nota - l'assoluta correttezza del proprio operato». Il primo aspetto da precisare riguarda, per il cda, è il costo complessivo dell'investimento, lievitato da 17 a 22 milioni «conseguenza - continuano - di decisioni assunte, in corso d'opera, dai soci pubblici della società, finalizzate ad ampliare l'investimento iniziale». I 22 milioni comprendono il costo d'acquisto dell'immobile e tre lotti di lavori (compreso quello in corso) con «la ristrutturazione di tutta la restante parte del fabbricato, la costruzione di un parcheggio e di un impianto fotovoltaico». Criticano la cifra della ristrutturazione calcolata, dai commissari, in 2.200 euro al metro quadrato. «Si tratta - aggiunge il cda - di una grave svista nei calcoli. L'importo di 2.200 euro deriva infatti dalla divisione del costo complessivo dei tre lotti dell'investimento, per la sola superficie del fabbricato interessato dal primo lotto dei lavori (10.000 metri), quando invece l'intero immobile ristrutturato misura circa 13.200 metri quadrati, oltre 2.300 metri di parcheggio e 3.600 di piazzale interno».  Parlano di 10 milioni di finanziamenti pubblici a fondo perduto destinati alla ricerca e ribadiscono che «sostenere che i soldi dei contributi avrebbero potuto essere meglio spesi, rappresenta pertanto una mera illazione strumentale». Capitolo degli incarichi: «E' opportuno - scrivono - precisare che la società ha sempre agito nel rispetto della legge e del proprio regolamento interno». Altra precisazione sui tempi di attuazione dell'investimento: «Ad oggi i lavori del primo lotto sono completamente finiti». «Già da alcuni anni - proseguono - questo consiglio di amministrazione si è attivato anche in funzione della gestione futura del Creaf, pubblicando un bando per le manifestazioni di interesse all'utilizzo degli spazi che ha incontrato positive risposte da parte di numerose imprese e di altri soggetti economici collettivi. Confidiamo che a breve termine le amministrazioni pubbliche socie della Creaf forniranno indicazioni definitive sulle modalità di gestione del Centro e sui soggetti cui sarà deputata, in modo da poter concretizzare le opportunità di lavoro e di sviluppo».  Il cda del Creaf precisa che ogni e quasiasi affermazione della nota ««costituisce la fedele rappresentazione della verità che ben può essere appurata esaminando la documentazione che, da sempre, è a disposizione di tutti i soggetti pubblici preposti al controllo».

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