Il Tirreno

Prato

Condannato per peculato

Macchinetta di Essegiemme per pagare i parcheggi
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Macchinetta di Essegiemme per pagare i parcheggi

Un anno e 6 mesi di reclusione all'ex dipendente dell'Essegiemme per l'ammanco di una somma di denaro

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 PRATO. Un ammanco di poche centinaia di euro dalla cassa della biglietteria di Porta al Serraglio dell'Essegiemme, società che gestisce i parcheggi, è costata ad un ex dipendente, Stefano Bongini, la condanna ad un anno e sei mesi per peculato, pena sospesa.  Il processo si è concluso ieri mattina in tribunale. Il pubblico ministero Laura Canovai aveva chiesto una pena più severa (2 anni 4 mesi) mentre l'avvocato Alberto Rocca, difensore di Bongini, si è battuto fino all'ultimo per dimostrare la completa infondatezza delle accuse mosse al suo assistito. In particolare il legale si è soffermato sulla mancanza di riscontri tecnici della possibile manipolazione del software che registra i movimenti della cassa. Il difensore ha inoltre rimarcato il fatto che l'accusa poggia sulla testimonianza di un'unica persona. Già annunciata l'intenzione di presentare appello.  I fatti risalgono al 2007. A denunciare la sottrazione di denaro dalla cassa fu una dipendente dell'Essegiemme che segnalò l'accaduto ai suoi superiori. Dopo una verifica col dipendente l'Essegiemme decise di procedere al suo licenziamento Il ricordo al giudice del lavoro di Bongini venne respinto.  Stefano Bongini era accusato anche di un presunto ammanco di una somma di denaro relativa ai biglietti ferroviari (vendita all'epoca gestita sempre da Essegiemme). Da questa accusa però l'ex dipendente della società pratese è stato assolto. Durante l'istruttoria del processo è stato chiamato a testimoniare anche l'ex presidente del cda di Essegiemme, Adriano Benigni. La vicenda delle presunte irregolarità contabili delle due biglietterie nei mesi passati è stata oggetto anche di un'interrogazione della Lega Nord in consiglio comunale. G.C.

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