La manifestazione
Le vetrine si aprono on line
Maria Lardara
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Fabio Goti e Cristina Pagliai di Numquam I negozi scoprono che l'e-commerce fa crescere il fatturato
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PRATO. La tentazione se la sta facendo venire anche il biscottificio Mattei, il mitico "Mattonella", che vanta già una bella rete di distribuzione nei negozi. Vuoi mettere l'inconfondibile pacco blu di cantucci alla mandorla che viaggia sul filo della rete e che, con un semplice click, entra nelle case di tutti i golosi anche oltre oceano? Lo storico produttore di biscotti, pronto a deliziare con le sue ghiottonerie il palato dei francesi (a fine anno aprirà un negozio a Parigi), ha persino lanciato un sondaggio sulla sua pagina di Facebook. E non nasconde di lavorare a un progetto «complesso» per recapitare a domicilio non solo biscotti, ma anche «mantovane in pochissimi giorni», fragrante e come sfornato in negozio. A sbarcare sul pianeta dello shopping virtuale in tanti a Prato ci hanno pensato, imprese grandi e piccole e negozi. Tutti accarezzano l'idea di poter fare affari con il web. Ecco come l'e-commerce sta cambiando il modo di lavorare, dal famoso negozio di scarpe che on line propone sconti imperdibili, alla web factory store che sfodera articoli con tessuti made in Prato. C'è l'artigiano che mette in vetrina i suoi filati fantasia e ci sono i titolari della ricetta del Vermouth bianco che hanno messo in piedi un portale vendere tutte le specialità enogastronomiche, del territorio toscano ma non solo. Sono piccole storie "made in Prato" della nuova rivoluzione digitale del commercio elettronico, di cui qui si racconta qualche "fulgido" esempio. Brand pratese, solo on line. Se si cercano i suoi capi esclusivi, o si fa un salto nello spaccio aziendale di via delle Fonti o si compra sul sito www.mrcocci.com. I tessuti sono quelli dell'azienda Cocci Stefano srl, confezionati con il brand "Mr Cocci". In rete si viaggia con 700-800 ordini in un anno, una media di due al giorno senza costi di spedizione. I capi più gettonati? Pigiameria e pantaloni, arricchiti con fantasie particolari. «Abbiamo iniziato con la vendita on line nel 2007 - spiega Alessandro Cocci - precorrendo forse un po' troppo i tempi. Nel web ci crediamo: presto lanceremo una campagna di promozione del nostro marchio implementando la nostra piattaforma». Salvadori, il precursore. Si ricorda ancora quando usava le prime macchine digitali per fotografare gli oggetti che poi sarebbero finiti sul catalogo elettronico. Era il 1998: lo shopping on line che annulla le distanze fisiche si sarebbe rivelata un'intuizione felice per Roberto Pieraccini di Salvadori srl. Oggi il 25% delle liste di nozze ordinate in negozio avvengono completamente on line. «Ci contattano anche molte coppie da fuori Toscana - fa sapere Pieraccini -. Era nato come un servizio di supporto alla vendita, è diventato uno strumento di vendita vero e proprio». Il filo s'annoda in rete. Un gomitolo da 50 grammi di "Altea petrolio" costa 4 euro (scontati), una matassa di Bambagia Mix Lilla (200 gr) va sui 15 euro. A Massimo Signori l'idea di mettere in vendita i filati fantasia gli è venuta nel 2009, quando infuriava il ciclone crisi. Attività certo secondaria a quella di produzione dal 1978 a Montemurlo, la Effe Elle srl. L'artigiano lo ammette: «Al momento Internet è una giungla, dal sito (www.gomitoli.com, ndr) prendiamo soprattutto ordini nel periodo da novembre fino a febbraio. Con il negozio on line ci rivolgiamo direttamente al consumatore. Abbiamo sempre prodotto filati per i marchi più noti, in questo modo promuoviamo una collezione con un marchio proprio». E dal negozio virtuale si accettano anche pagamenti in Scec (Solidarietà che cammina), un circuito monetario parallelo legato alle nuove forme di economia solidale. Signori lancia la provocazione: «Perché non creare un portale dei produttori pratesi che metta in rete la propria attività? Mi piacerebbe che le associazioni di categoria promuovessero aggregazione in tal senso». Malkovich in the world. Si dice "JM", la bottega firmata da John Malkovich e si pensa subito a un luogo fisico in piazza San Marco, subito a ridosso delle mura medievali. Ma da quattro mesi c'è anche lo store on line (shop.opificiojm.it) che aggiunge un nuovo tassello al progetto dei soci Enrico Giardi, Alessandro Tiezzi, Maurizio Salvi e Riccardo Rami per creare un contenitore delle produzioni locali toscane. «Vogliamo decollare, il web è il futuro: in soli 4 mesi abbiamo registrato un boom di contatti sia per la vendita che per la comunicazione con il network. I primi ordini ci stanno arrivando dall'Europa - racconta Tiezzi -, tira molto l'abbigliamento donna firmato, ad esempio, Mako e Clotilde». Una boutique on line, ma del gusto. Sono conosciuti come i produttori del Vermouth di Prato. Ma pochi sanno che da qualche anno Fabio Goti e Cristina Pagliai si sono lanciati nell'avventura dell'e-commerce. Il paniere virtuale (www.laboutiquedelgusto.it) è ampio: dai biscotti alla pasta, dal miele alle confetture, dall'olio ai salumi e formaggi artigianali. Bontà che arrivano dalla Toscana ma non solo, grazie alla rete di contatti dei titolari della Numquam di Tavola. «Siamo entrati in rete in punta di piedi con l'esigenza di commercializzare i prodotti artigiani, ci accorgiamo - ammettono - che le richieste arrivano molto dalla Francia, Germania e Usa. Non c'è dubbio: il web è il futuro». Costa meno la scarpa virtuale. Tre punti vendita a Prato, uno a Pisa e da un anno anche lo shop on line. Per Piumi Calzature esplorare la frontiera del web non poteva essere mossa più azzardata. Spedizione gratuita e una cinquantina di ordinativi dal mese, anche dall'estero. La sezione "outlet" propone sconti che sono una tentazione. «Per marchi come Paciotti - fa notare Linda di Piumi - merita questa formula Perché comunque si tratta di scarpe care».
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