Il Tirreno

Prato

La polemica va sul web

Valentina Ceccatelli

Il rifiuto di far parlare Silli a RadioGas scatena favorevoli e contrari su Facebook

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 PRATO. La polemica nata dopo l'intervista rilasciata a RadioGas dall'assessore provinciale alle politiche sociali Loredana Ferrara non accenna a diminuire, e si sposta su Facebook. I problemi nascono quando l'assessore Ferrara, ai microfoni della radio web, annuncia denunce contro il Comune all'Unar, il dipartimento contro le discriminazioni razziali del Ministero delle pari opportunità, sul tema delle delibere dei mesi scorsi, che vietano l'apertura in centro di nuovi negozi etnici e obbligano alla chiusura anticipata i locali gestiti da cittadini cinesi.  Delibera contro le quali RadioGas era già intervenuta organizzando la "kebabbata" in via Santa Trinita. Sebbene dalla Provincia cerchino di mettere una toppa alla faccenda facendo sapere di non volere nessuna guerra, su Facebook la polemica è stata rinfocolata da una nota di Alessia Cambi, consigliere del Pdl della circoscrizione centro dopo il rifiuto da parte di RadioGas di ospitare l'assessore comunale alle politiche d'integrazione Giorgio Silli per ribattere alle affermazioni dell'assessore Ferrara. La nota pubblicata su Facebook, "Silli accusato di complotto contro il vescovo Gastoni dalla Ferrara - La Ferrara dichiara affinità del vangelo con Marx", si conclude così: «(...) Silli, a cui è stato negato di controbattere alle dichiarazioni della Ferrara su RadioGas... e menomale che l'informazione dovrebbe tenere conto della par condicio e dei diritti costituzionali... io solo per quello la farei chiudere quella radio... in base al diritto all'informazione e alla comunicazione. Ma che radio è?!», e proprio questa conclusione ha scatenato la reazione di alcuni utenti del social network: da chi si chiede cosa c'entri la par condicio con una radio libera non facente parte del servizio pubblico, e quindi non soggetta alle sue regole, a chi invece domanda quali sarebbero i diritti costituzionali violati dall'emittente pratese. C'è anche chi si chiede come si concilino i principi del Vangelo, citati nella nota, «con le politiche di avversione, emarginazione e lotta allo straniero che esprime la sua parte politica (Pdl) a livello nazionale e locale», mentre il direttore di RadioGas, Marco Monzali, ironizza: «Ho comprato un patino. Ci voglio trasferire la sede della radio, sul modello di Radio Rock» e tre dj danno subito la disponibilità a trasferirvisi, e infine la stessa RadioGas, dalla sua pagina Facebook, risponde alla domanda "Ma che radio è?" in questo modo: "E' una radio libera, e non serva vostra. In ogni caso: pace!".

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