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LOPINIONE
Immigrazione: solo attraverso l'integrazione ci sarà la legalità
Andrea Lulli deputato Pd
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Quello che è accaduto in merito all'arrivo di 14 profughi in città merita una riflessione. Non è accettabile il livello di polemica raggiunto. La destra non ha perso occasione per ripetere il copione della propaganda: Prato ha troppi stranieri per colpa della sinistra e, quindi, non può accettare di accogliere nessun altro, poco importa se bisognoso di aiuto o se perseguitato nel proprio Paese di origine. Il tutto viene condito con l'esigenza di pensare ai pratesi (come se chi ha le pelle di colore diverso non fosse possibile considerarlo tale). Dividere e incoraggiare al rancore verso i diversi. Indicare a chi ha perso il lavoro o vive l'arrivo della povertà un "nemico" nell'altro. Vorrei dire al sindaco che è troppo poco fare visita anche se apprezzabile, a quei profughi sulla venuta dei quali non si è perso occasione di farne oggetto di strumentalizzazione politica. La Regione Toscana ha attuato l'accordo raggiunto con il Ministro degli Interni. Sul tema dell'immigrazione continua un atteggiamento strumentale che porta solo a fomentare divisioni inutili e dannose. Non si vuole prendere atto che il tema deve essere affrontato nella logica della integrazione, la sola via, peraltro, che può far avanzare la legalità. Del resto non si può pretender che gli immigrati ci aiutino a pagare le pensioni e le altre prestazioni sociali senza riconoscere loro diritti fondamentali come quello di voto. E anche verso la comunità cinese è giunto il tempo di una riflessione ulteriore: accanto ai sacrosanti controlli, dobbiamo capire se il loro pagare (in nero per lo più) a prezzi più alti affitti, compravendite immobiliari e transazioni commerciali verso privati non sia di ostacolo a una loro regolarizzazione, che è sempre più necessaria, ma verso la quale pochi progressi sono stati fatti. Temi importanti che dobbiamo sottrarre alla propaganda e sottoporre al confronto, magari aspro, ma aperto a trovare soluzioni condivise. A meno che non si voglia continuare a dire cose in pubblico e a farne altre negli atti istituzionali, pensando che i cittadini non siano capaci di capire e valutare. Nel Documento di Economia e Finanza varato dal Governo e approvato dalla maggioranza di destra lo scorso mese, si indica come dal 2015 al 2060 in Italia sarà necessario accogliere 221.000 immigrati per ciascun anno, per garantire la tenuta dei conti pubblici e i livelli dei nostri servizi pubblici (sanità, pensioni, scuola). Questa è la realtà che abbiamo di fronte. Possiamo anche scappare o distrarci ma così facendo rischiamo un grave peggioramento delle condizioni di vita di larga parte del Paese. Proprio oggi è giunto il segnale negativo sul nostro Paese da una autorevole agenzia di rating: crescita debole e segno negativo sui nostri conti pubblici. Il tempo delle bugie e della superficialità è giunto alla fine. Tutti ne dobbiamo essere consapevoli.
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