Il Tirreno

Prato

Criticata l’ultima seduta del consiglio comunale dedicata ad Officina

Il Pd e i bisogni dei giovani «Trascurati casa e lavoro»

Alessandra Agrati
Sopra Officina Giovani
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Sopra Officina Giovani

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 PRATO. Pd insoddisfatto del consiglio comunale dedicato alle politiche giovanili: «Il sindaco - ha spiegato il capogruppo Massimo Carlesi - ha sostanzialmente solo parlato di Officina Giovani, un luogo che offre esclusivamente divertimento e non proposte concrete per soddisfare tutti i bisogni dei giovani». Diverse, invece le proposte del partito di minoranza che verranno presentate nelle prossime settimane sotto forma di mozioni. Sei i punti che verranno trattati: casa, mobilità, rapporti con le istituzioni presenti sul territorio, borse lavoro, alloggi universitari, rapporti con il Pin.  Casa. La priorità per i giovani è avere una casa, per questo il Pd propone che vengano fatti bandi specifici per le giovani coppie all'interno di quelli per le case popolari e contemporaneamente stipulati contratti di affitto con riscatto. «L'amministrazione comunale - aggiunge Carlesi - dovrebbe anche farsi garante per l'accensione dei mutui di chi ha un lavoro precario e stipulare un accordo con le banche per agevolare i tassi dei mutui».  Mobilità. Un'idea non nuova, ma che piace: potenziare i servizi di trasporto, anche con convenzioni con i privati, per garantire un servizio notturno dalle periferie verso il cento e viceversa. «Naturalmente - sottolinea il consigliere Matteo Biffoni -. Quando i ragazzi si trovano in centro è necessario che ci siano delle strutture che li possano accogliere. Per questo l'amministrazione deve scegliere cosa intende fare». Rapporti con le istituzioni. «Al consiglio comunale di venerdì - spiega il consigliere Andrea Colzi - non sono stati invitati né il Pin né la Fil due istituzioni che hanno molto da dire sui giovani. Questo significa che non ci sono rapporti, l'amministrazione è isolata».  Borse lavoro. Un'opportunità per i giovani che hanno lasciato Prato di poter rientrare. Il Pd propone, come è successo anche a Poggio a Caiano, di istituire delle borse lavoro con patto d'onore, per cui che va a perfezionarsi all' estero poi possa tornare in città e mettere a disposizione della collettività le proprie capacità.  Alloggi universitari. Il Pd vorrebbe che venisse realizzato il vecchio progetto di alloggi nella zona del Serraglio (i fuori sede a Prato sono 250)con annessa la mensa, ma Cenni nel consiglio comunale ha già annunciato che non costruirà e che soprattutto la struttura di viale Galilei (zona santa Lucia) non sarà pronta nei tempi previsti. Nel vecchio residence dovrebbero essere ricavati 90 posti letto.  Rapporti con il Pin. Il Pd chiede maggiore collaborazione con il Pin attuando anche nuove convenzioni di buoni pasto per i 1700 studenti(attualmente soltanto un bar è convenzionato), ma anche di intensificare i rapporti con gli altri Atenei, sul modello di quanto fatto con la Monash che ogni anno porta a Prato 1000 ragazzi. «L'amministrazione - conclude Carlesi - deve decidere se i giovani sono un peso o un'opportunità. Per noi sono un investimento per il futuro».

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