Il Tirreno

Prato

IL DIRETTORE DELLA RADIO

E Monzali difende la sua scelta

Alessandro Pattume
E Monzali difende la sua scelta

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 PRATO. Lo strascico della bufera istituzionale scoppiata venerdì scorso tra l'assessore provinciale alle politiche sociali Loredana Ferrara e il Comune porta il marchio di RadioGas e il nome del suo direttore Marco Monzali (nella foto). L'assessore all'integrazione Giorgio Silli ha cercato invano d'intervenire in diretta durante l'intervista alla Ferrara. Più tardi, Monzali stesso ha rifiutato di dare spazio ai microfoni all'assessore.  Monzali, perchè ha rifiutato di dare all'assessore Silli lo stesso spazio dato alla sua collega Ferrara?  «Scherzando potrei dire perchè Radiogas è una radio che se la tira da morire. Sempre scherzando, ma nemmeno troppo, posso anche aggiungere che Radiogas è una radio basata sul buongusto: come non trasmettiamo musica cattiva, così non vogliamo diffondere tra i nostri ascoltatori parole cattive».  Tutto qui per spiegare il rifiuto di dare a Silli la possibilità di replica?  «No. La verità nuda e cruda è che come l'assessore Giorgio Silli non vuole ospitare a Prato 13 o 14 poveracci in fuga dalla guerra, così RadioGas, che è una radio libera, non vuole ospitare e non ospiterà ai propri microfoni l'assessore Silli».  Una specie di rappresaglia insomma. Un atteggiamento, ci permetta, poco democratico.  «La democrazia non c'entra niente con tutto questo. E' una questione di decenza e la decenza viene prima della democrazia. Le posizioni di questa giunta comunale sono indecenti e io proprio non me la sento di ospitare indecenze sulla mia radio».

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