Proteste
Segnalate allUfficio antidiscriminazioni razziali la delibera antikebab e quella sul coprifuoco a Chinatown
Provincia-Comune, nuova bufera
G.C.
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La manifestazione contro lordinanza antikebab organizzata in via S. Trinita L'assessore Ferrara prima attacca poi chiede scusa al sindaco
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PRATO. Prima le "dichiarazioni infuocate" pronunciate davanti al microfono dell'emittente web Radiogas, durante un'intervista con Marco Monzali, poi una marcia indietro che a ben guardare tanto marcia indietro non è. La questione immigrazione, rilanciata dall'arrivo dei tredici profughi in fuga dalla Libia, continua a dividere in due fronti opposti la giunta provinciale e quella comunale. Ancora protagonista ieri mattina l'assessore provinciale alle Politiche sociali Loredana Ferrara che, all'interno di una conversazione di un'ora circa, ha detto che avrebbe "denunciato" all'Unar, il dipartimento contro le discriminazioni razziali del ministero delle Pari opportunità, due delibere comunali. E cioè quella di circa sei mesi fa in cui si vietavano l'apertura di nuovi negozi di kebab nel centro storico e l'altra in cui si imponevano chiusure anticipate solo ai negozi cinesi di una ristretta area cittadina. E, ritornando sulla polemica relativa all'accoglienza dei richiedenti asilo, l'assessore Ferrara, via web non ha usato mezzi termini: «Non sono abituata a subire, sono piuttosto guerrigliera» e si è detta d'accordo «ad andare allo scontro istituzionale con il Comune». Questo la mattina. Nel pomeriggio la Provincia invia un comunicato alla camomilla. «La Provincia - chiarisce l'assessore provinciale Ferrara - non vuole nessuna guerra e non intende alimentare nessuno scontro istituzionale con il Comune di Prato è invece necessario riprendere il dialogo e, con l'aiuto della sensibili del sindaco Cenni, trovare subito un percorso sinergico tra le amministrazioni, come anche il presidente Gestri ha auspicato. La Provincia non denuncia nessuno». E la stessa Ferrara, raggiunta telefonicamente, ammette di aver esagerato: «Chiedo scusa al sindaco se sono stata incauta, forse posso aver usato il termine improprio di denuncia. Ho voluto soltanto informare che, in virtù del protocollo d'intesa sottoscritto con l'Unar, un ufficio del governo che si occupa di discriminazioni razziali, la Provincia avrebbe segnalato le due delibere che a nostro parere possono essere viziate da atti discriminatori. Ma sono pronta a fare altrettanto al momento che mi venissero segnalati comportamenti analoghi della Provincia: non è un atto, tengo a precisare, contro il Comune. Quello che mi interessa è il rispetto della legalità». Nessun dietrofront, invece sull'arrivo dei profughi. «Rimango convinta - aggiunge l'assessore Ferrara - che quella che abbiamo portato a termine con l'arrivo dei 14 richiedenti asilo sia un'operazione bellssima, alla quale non potevamo comunque sottrarci e che abbiamo condotto non certo con la logica delo sgarbo, ma rispondendo a una richiesta del governo e della Regione all'interno di un percorso nel quale il Comune di Prato è stato coinvolto».
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