Finanza
LA STORIA DI UNO STUDENTE
Poker on line al posto dei libri
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Cresce la febbre del poker su internet 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. I suoi genitori erano convinti che trescorresse i pomeriggi sui libri, invece passava ore a studiare strategie per vincere soldi a "Texas hold'em poker" e ad altri giochi d'azzardo on line. Questa è la storia di uno studente universitario, poco più che ventenne, finito prigioniero di un'idea fissa: il gioco su internet. Gli effetti di questo comportamento compulsivo sono stati più che negativi sulla vita del ragazzo, il quale, oltre ad aver smesso del tutto di dare esami all'Università, si è giocato molti soldi, suoi e della sua famiglia. Gli effetti sarebbero stati ancora più catastrofici se il giovane studente non avesse avuto la forza di chiedere aiuto, dopo essersi reso conto di aver a che fare con un serio problema di dipedenza. «Purtroppo - fa notare Antonella Manfredi, direttore del Sert di Prato - l'aumento di situazioni di dipendenza da gioco d'azzardo tra la popolazione giovanile è un fenomeno che ci preoccupa molto e che va monitorato con attenzione».
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