La manifestazione
«Li convocherò tutti in Comune»
Alessandro Pattume
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Una manifestazione di lavoratori a Prato Protesta dell'Elafil: Lorenzini chiama azienda, sindacati e lavoratrici
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MONTEMURLO. «Adesso li convoco tutti in Comune». Questa la reazione del sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini di fronte alla lettera con cui cui nove operaie della Elafil, equamente divise tra la sede di Prato e quella di Montemurlo, denunciano il rifiuto dell'azienda di far ricorso alla cassa integrazione in deroga e annunciano il loro licenziamento a partire dal prossimo 14 giugno. Quello di ieri mattina non dev'essere stato un bel risveglio per Mauro Lorenzini e la sua giunta, il cui cavallo di battaglia è sempre stato quello di voler agevolare le imprese che sorgono sotto la Rocca e magari attrarne di nuove. Creare insomma nuovi posti di lavoro: il modo più efficace per far ripartire l'economia dopo una crisi che ha colpito a lungo e senza esclusioni di colpi. Con il caso della Elafil però, che annuncia il rifiuto della cassa in deroga e il licenziamento di undici operaie, il gelo della crisi torna a calare sulla Rocca. Perchè quello di Montemurlo è insieme a Prato il Comune più colpito dalla disoccupazione. «Sta molto a cuore a questa amministrazione agevolare le aziende del nostro territorio e facilitarne l'arrivo di nuove - ammette Lorenzini - ma uno dei doveri da cui non possiamo prescindere nè ora nè in futuro, è quello di far garantire i diritti dei lavoratori delle nostre aziende». D'altronde, il rifiuto di richiedere la cassa integrazione in deroga da parte dell'azienda non ha precedenti nel distretto pratese. Colto di sorpresa dall'accorata richiesta delle operaie della Elafil, il sindaco Lorenzini s'è attivato subito e già nella tarda mattinata annunciava la convocazione per un incontro ufficiale da tenersi nei primi giorni della settimana prossima. «Lunedì mattina convocherò personalmente in Comune sia i rappresentanti dell'azienda, la Elafil, sia le parti sociali - conferma - questa amministrazione farà tutto quello che rientra nelle sue possibilità per agevolare l'accesso al sostegno al reddito per le operaie montemurlesi».
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