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LA STORIA DI UNA DONNA
La vita appesa al Gratta e vinci
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Una signora gioca al Gratta e vinci 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Due storie, due donne e un destino segnato dalla dipendenza da gioco compulsivo. Anna (le diamo un nome di fantasia per garantire l'anonimato) ha settant'anni e una pensione che a malapena le basta per arrivare alla fine del mese. Non ha mai condotto una vita agiata, ma si era sempre potuta permettere i suoi sfizi, quelli ai quali ogni donna difficilmente sa rinunciare: l'appuntamento dal parrucchiere, lo shopping, invitare i figli a cena fuori. Complice il caro vita, la pensione è diventata insufficiente a garantire lo stesso tenore di vita di una volta e la settantenne pratese ha cominciato a sfidare la fortuna al gratta e vinci nella speranza di risolvere tutti i suoi problemi con una vincita. Dal gioco alla dipendenza il passo è stato breve per l'anziana signora, che in poco tempo ha raggiunto uno scoperto di conto di oltre 20mila euro. Come lei, anche Maria (un nome di fantasia) era disperata quando si è rivolta a Sert per chiedere aiuto. «Oggi la mia casa, i risparmi e i ricordi di una vita - disse - vanno all'asta perché mio marito si è giocato tutto».
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