Il Tirreno

Prato

Aumentano i reati e la polizia è senza mezzi

Pasquale Petrella
Aumentano i reati e la polizia è senza mezzi

Polizia senza mezzi, benzina agli sgoccioli

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PRATO. I volti sono sereni e sorridenti. Sono quelli dei funzionari della questura di Prato che, col questore Filippo Cerulo, fanno il punto dell'attività svolta nell'ultimo anno. Un impegno tradizionale in occasione della Festa della Polizia che oggi celebra il suo 159º anniversario.

Volti distesi e sorridenti di chi ha la coscienza a posto per aver dato oltre il cento per cento del proprio impegno per garantire ordine e sicurezza ai cittadini. E anche i toni sono tranquillizzanti.

Il questore Cerulo dà la parola ad ognuno di loro, partendo dal vicequestore vicario Fabio Cilona che parla di «un grande impegno e grande organizzazione per una questura di terzo livello che il Ministero dell'Interno è intenzionato a far salire in una fascia più alta». Intervengono a ruota il dirigente dell'Ufficio gabinetto, Carlo Pasquariello; dell'Amministrativa, Giorgio Grassi che viene personalmente ringraziato dal questore per la sua lunga attività (è vicinissimo alla pensione).

Segue Marco Giovannetti dell'Anticrimine che parla soprattutto dell'educazione alla legalità svolta nelle scuole; Francesco Nannucci per la Squadra mobile ricorda le tante emergenze con l'apice degli omicidi dei cinesi in via Strozzi e la soddisfazione di aver catturato gli autori.

Per la Digos c'è Roberto Garbagna che parla dei tanti controlli soprattutto sulle attività giovanili e fra extracomunitari per evitare la nascita di situazioni estremiste. E poi Federica Tinti per l'Ufficio immigrazione che riceve almeno duecento persone al giorno per il disbrigo delle varie pratiche.

Fabio Perilli dell'Upg che afferma che almeno un pratese su dieci è stato controllato nel 2010 e che, finalmente, dalla comunità cinese arrivano segnali di collaborazione. Fiorella Fornasier, Mauro Duca e Luigi Silvestro hanno illustrato rispettivamente le attività della Polstrada, della Polfer e della neonata Polizia Postale. Impegno e risultati concreti.

Ma il dato reale forse lo fa intravedere il dottore Cilona quando dice che la questura di Prato, la terza città del centro Italia per numero di abitanti, è classificata solo di terzo livello. Quindi meno personale e meno mezzi rispetto a città ben più piccole. Ed è in questo che forse bisogna trovare la giustificazione sui crudi numeri della statistica annuale: il numero dei reati è in aumento, +2,3 per cento. Sono aumentate le violenze sessuali, le percosse e i furti in generale. Aumentano le rapine le estorsioni e i tentati omicidi. Sarà per questo che il sindacato Siap fa sapere che sosterrà la festa della Polizia ma «con l'amaro in bocca per i tagli fatti dal governo alle forze dell'ordine».

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