Il dolore
Ci vivevano tre clochard pratesi (portati al dormitorio La Pira) e una famiglia rom
Sgomberati i locali all'ex Ippodromo
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L’intervento di ieri all’ex IppodromoFuori gli occupanti, poi la pulizia da sporcizia, rifiuti e topi
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PRATO. L'operazione antidegrado sull'ex Ippodromo entra nel vivo. Ieri mattina la polizia municipale del Distretto centro, con il supporto di pattuglie e motociclisti, ha effettuato lo sgombero dei locali occupati da senzatetto in modo da dare il via alla pulizia e alla disinfestazione dell'area. All'interno di edifici fatiscenti, sporchi e in condizioni igieniche spaventose, vivevano tre italiani ultracinquantenni, non residenti a Prato, e una famiglia rom composta da padre, madre e due figli maggiorenni.
Nessuno ha fatto resistenza. Gli italiani sono stati portati alla mensa La Pira in via del Carmine dove è annesso anche un dormitorio, mentre i rom si sono allontanati rifiutando l'aiuto dei servizi sociali. Nelle altre strutture vicine non è stata trovata nessuna persona. Poi sono iniziate le operazioni di pulizia e disinfestazione dei locali da parte di Asm, che richiederanno ancora qualche giorno perchè le stanze erano colme di rifiuti e di enormi topi. Una volta riportata la struttura in condizioni accettabili si passerà alla fase della muratura dei locali inagibili in modo da bloccare l'accesso ai senzatetto e di chi punta a trasformarli nuovamente nella propria dimora. Nel frattempo la struttura sarà sotto sorveglianza da parte della polizia municipale per evitare nuove occupazioni.
I locali agibili saranno affidati al nucleo di Protezione civile dei carabinieri in congedo di Prato che li ristruttureranno per farne la propria sede. In cambio si occuperanno di vigilare l'intera area. L'accordo con il Comune di Prato sarà siglato e precisato nei prossimi giorni. Certo riuscire a tenere libera e pulita un'area da tempo bivacco di rom e clochard non sarà facile, ma la presenza costante di personale attrezzato e preparato costituirà un forte deterrente. Non è solo una questione di decoro urbano.
L'ammasso di immondizia e l'incredibile quantità di topi grandi come gatti costituiva anche un grosso pericolo per la salute pubblica e per quella di quella decina di persone che cercava in quelle stalle rifugio dalla pioggia e dal freddo. Senza contare il pericolo per chi frequenta l'attiguo parco dell'Ippodromo, bambini in primis. Oltre al rischio di essere morsi dai topi c'è quello ben peggiore di essere punti da siringhe usate. Quell'area infatti, era ormai un punto di ritrovo anche per tossicodipendenti.
Nessuno ha fatto resistenza. Gli italiani sono stati portati alla mensa La Pira in via del Carmine dove è annesso anche un dormitorio, mentre i rom si sono allontanati rifiutando l'aiuto dei servizi sociali. Nelle altre strutture vicine non è stata trovata nessuna persona. Poi sono iniziate le operazioni di pulizia e disinfestazione dei locali da parte di Asm, che richiederanno ancora qualche giorno perchè le stanze erano colme di rifiuti e di enormi topi. Una volta riportata la struttura in condizioni accettabili si passerà alla fase della muratura dei locali inagibili in modo da bloccare l'accesso ai senzatetto e di chi punta a trasformarli nuovamente nella propria dimora. Nel frattempo la struttura sarà sotto sorveglianza da parte della polizia municipale per evitare nuove occupazioni.
I locali agibili saranno affidati al nucleo di Protezione civile dei carabinieri in congedo di Prato che li ristruttureranno per farne la propria sede. In cambio si occuperanno di vigilare l'intera area. L'accordo con il Comune di Prato sarà siglato e precisato nei prossimi giorni. Certo riuscire a tenere libera e pulita un'area da tempo bivacco di rom e clochard non sarà facile, ma la presenza costante di personale attrezzato e preparato costituirà un forte deterrente. Non è solo una questione di decoro urbano.
L'ammasso di immondizia e l'incredibile quantità di topi grandi come gatti costituiva anche un grosso pericolo per la salute pubblica e per quella di quella decina di persone che cercava in quelle stalle rifugio dalla pioggia e dal freddo. Senza contare il pericolo per chi frequenta l'attiguo parco dell'Ippodromo, bambini in primis. Oltre al rischio di essere morsi dai topi c'è quello ben peggiore di essere punti da siringhe usate. Quell'area infatti, era ormai un punto di ritrovo anche per tossicodipendenti.
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