Proteste
Protagonisti la musica e i bambini
E.B
Saranno il filo conduttore del Festival delle Colline
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POGGIO A CAIANO. Sarà dedicata al rapporto tra musica e bambini, l'edizione 2011 del Festival delle Colline. L'idea di un tema da seguire, sperimentata nella passata edizione, ha avuto successo e la direzione artistica della kermesse, il Centro Pecci, ha deciso di concedere il bis. Dalle donne si passa alla musica che nasce dal mondo magico dell'infanzia o meglio, come si legge nella relazione artistica, «tutti gli ingredienti che servono a trasmettere agli adulti le sensazioni e gli stimoli che i bambini colgono naturalmente dalla musica». Tradurre questo nel concreto, ovvero nell'elenco dei cantanti che da giugno a luglio si esibiranno sui palcoscenici allestiti tra le nostre colline, al momento è impossibile perchè il calendario è top secret. In ogni caso è importante dire che nonostante i problemi finanziari annunciati questo inverno, anche quest'anno il Comune di Poggio a Caiano e i suoi partner pubblici e privati, sono riusciti a mettere in piedi una nuova edizione, per la precisione la trentaduesima. Secondo la convenzione rinnovata tra Centro Pecci, la Regione, Provincia, i Comuni di Cantagallo, Vaiano, Vernio, Carmignano, Montemurlo e Prato, il Festival avrà un preventivo di spesa di 100mila euro, venti in meno dello scorso anno. E d'altronde Regione e Provincia hanno ridotto il loro contributo per cui non è restato che tagliare sperando che a rimetterci non sia la qualità del programma. Stando al preventivo la Regione passa da venticinque a poco più di diciannovemila euro. La Provincia scende di tremila euro passando da 15mila a 12mila euro. Scende anche lo stesso Comune di Poggio che ha assestato la propria quota sul consuntivo della passata edizione che ha fatto scendere l'esborso da 30 a 18mila euro grazie ad un lucroso botteghino. Chissà se quest'annno sarà ancora così. Intanto si preventiva una spesa di 19700 euro, poi si vedrà. Chi conferma la propria partecipazione finanziaria è il Comune di Prato con 14mila euro. Carmignano invece dimezza e va a seimila euro forse perchè sarà ridotto il numero degli spettacoli. Scendono anche Montemurlo, da 5mila 3mila cinquecento euro, e Cantagallo da 2,5 a 1,5mila euro. Vaiano conferma i suoi tremila euro che è la stessa cifra che porterà il nuovo arrivato, il Comune di Vernio. Si stima in novemila euro gli incassi da botteghino. La prudenza non è mai troppa.
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