Il Tirreno

Prato

«Politiche giovanili, serve un referente»

Ilenia Reali
Gli studenti di Assemblea Libertà è partecipazione
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Gli studenti di Assemblea Libertà è partecipazione

Tirocini e una carta per gli studenti: ecco le proposte di Alp

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PRATO. Libertà è partecipazione. Ma partecipazione sarà solo in parte oggi, alle 15,30, nel consiglio comunale straordinario dedicato al tema dei "giovani". Non tutti coloro che lo vorranno potranno prendere la parola, accreditati a parlare saranno solo i rappresentanti del tavolo tecnico di Officina.

Gli altri, tra cui i ragazzi dell'Assemblea Libertà e partecipazione, saranno presenti e consegneranno un documento. Una partecipazione a metà in linea con le critiche che il gruppo rivolge alla giunta del sindaco Roberto Cenni.  «La politica dei giovani è sparita dall'agenda dell'amministrazione comunale», spiega Alessio Massina di Alp.  «Non ci sono soldi in bilancio e da quando è fallita l'esperienza del consigliere Soldi non abbiamo più neppure un referente con cui confrontarci. Questo appuntamento sarebbe stato importante per dire come la pensiamo e come immaginiamo debbano essere le politiche giovanili a Prato».

«Vorremmo confrontarci per dire anche semplicemente che abbiamo delle idee senza la pretesa che queste siano prese e applicate così come sono. Tutto questo è impossibile se non c'è neppure una persona con cui avviare un percorso di scambio», interviene Elena Melani.  Eppure Alp una serie di consigli li avrebbe. «Pensiamo a tirocini retribuiti - commenta Tommaso Mazzoni - per contribuire a organizzare eventi in collaborazione con il Progeas, vorremmo uno snellimento burocratico relativo all'attribuzione delle piazze per manifestazioni senza scopo di lucro. Sarebbe più facile rendere più viva questa città se non fosse necessario tutto questo tempo per organizzare».

Ma non solo. I giovani di Alp pensano anche a un modo nuovo per interagire con gli studenti: un coinvolgimento loro per arrivare a una maggiore integrazione con i coetanei stranieri, stage per avere una parte attiva nelle partecipate».  Ma anche agevolazioni affinché gli studenti possano formarsi istituendo una carta con sconti per cinema, teatro, librerie, copisterie.  E impegno nel garantire il diritto allo studio. Una casa per lo studente, una mensa universitaria.  Per cominciare la cosa principale è un referente: «Chiediamo - mette in evidenza Alp - un interlocutore politico nella giunta, attraverso la cessione della delega a un assessore».

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