Il dolore
Arrivati i rimborsi per i danni
Maria Lardara
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Lalluvione del Calice Sopra Mondanelli La Regione ha stanziato 300mila euro alle famiglie. Narnali in attesa
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PRATO. Fine dell'attesa sulle sponde del Calice. C'è ancora da aspettare invece in quel di Narnali, messa in ginocchio per l'alluvione dell'ottobre scorso. E non si sa per quanto ancora i cittadini porteranno pazienza: il Comune spedì a suo tempo sul tavolo della Regione un dossier con 225 richieste di rimborso per danni subiti. E proprio dalla Regione piovono i 300mila euro di rimborso che in questi giorni 38 famiglie del Calice, quelle che nel Natale 2009 assistettero impotenti alla rottura dell'argine davanti a casa, stanno vedendo accreditati sul conto corrente in questi giorni. I soldi sono arrivati o sono in viaggio: 18 famiglie sono già state liquidate per danni sia a beni mobili che immobili, mentre le altre hanno avuto per ora l'indennizzo su beni mobili e auto. Proprio l'esperienza del Calice, secondo l'assessore comunale alla Protezione civile, dovrebbe aiutare a capire come funzionano i meccanismi dell'indennizzo che chiamano in causa il ruolo di Comune e Regione. Perché Narnali aspetta. Vuole subito togliersi un sassolino dalla scarpa Dante Mondanelli. «Stiamo rispettando i tempi istituzionali, dopo aver trasmesso la documentazione alla Regione entro 60 giorni dal verificarsi dell'evento come previsto dalla legge. La risposta della Regione dipenderà dal riconoscimento dello stato d'emergenza che invece avvenne all'indomani dell'alluvione al Calice. Supponiamo che la risposta dovesse negativa - ipotizza l'assessore -: a quel punto inoltreremo la procedura alla Provincia e, di fronte a un eventuale altro no, saremo autorizzati ad attivare il fondo di solidarietà attraverso il comitato "Prato Pro Emergenze". Con queste parole Mondanelli rispedisce al mittente, ovvero i rappresentanti della frazione di Narnali (associazione "Narnali Insieme"), le critiche al comportamento dell'amministrazione che a dire loro avrebbe abbandonato il quartiere, senza promuovere un fondo di sostegno per le famiglie. A chiedere i rimborsi, nel frattempo, sono infatti 125 famiglie che ricadono nella circoscrizione Ovest, 84 nella Sud. Pronti per la solidarietà. Nella peggiore delle ipotesi, se il Comune dovesse rispondere all'aspettativa di 225 famiglie dopo aver incassato l'indisponibilità della Regione a risarcire, bisognerà iniettare liquidità nel fondo di solidarietà di Prato Pro Emergenze. Da questo avanzano per ora 12mila euro. Il piatto, insomma, piange: potrebbero servire fino a 100mila euro per aiutare le famiglie alluvionate del 5 ottobre scorso. Largo dunque alla solidarietà: nel fondo sono confluiti i 5.630 euro raccolti di recente con lo spettacolo "Un gospel della vita". Torrenti sotto controllo. L'inverno è lontano, ma Mondanelli si preoccupa per la tenuta dell'argine del Calice: «Non mi risultano bandi provinciali per definire interventi sull'argine». Ma la tabella di marcia procede regolarmente, secondo l'assessore provinciale Stefano Arrighini. «In realtà entro settembre sarà completato il lavoro di consolidamento strutturale del primo lotto, comprendente il tratto di argine che va dal punto di rottura del 2009 verso valle. Tutto già appaltato e consegnato da due mesi. Per gli interventi sul secondo lotto che riguarda il tratto di argine verso il canile, andremo a gara entro la fine del 2011». Ammontare complessivo degli investimenti: 2 milione e mezzo, con fondi confinanziati da Regione e Provincia.
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