Il Tirreno

Prato

Una stilista da centodieci e lode

Alessandro Pattume
Rebecca Ihle che andrà a Rimini per Montemurlo Next
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Rebecca Ihle che andrà a Rimini per Montemurlo Next

Rebecca Ihle, diplomata tre anni fa al Brunelleschi, andrà a Rimini

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 MONTEMURLO. Venticinque anni e un cognome di «lontana discendenza prussiana», Rebecca Ihle è la studentessa pratese scelta per rappresentare l'istituto d'arte di Montemurlo al concorso nazionale "Professione Moda Giovani Stilisti" che si terrà a Riccione il prossimo mese di luglio. Anche se la diretta interessata commenta solo con un «ci speravo», la sua candidatura non è un caso.  Un workshop lungo una settimana, tra il 18 e il 24 luglio, insieme ai migliori studenti italiani di moda e a stilisti di fama internazionale. E' il primo traguardo raggiunto dal progetto "Montemurlo Next", con cui il Comune e Cna Federmoda intedono sviluppare contatti diretti tra mondo della formazione scolastica e quello del lavoro.  Predestinata. Un sogno che si avvera per questa studentessa che con coraggio, a diciott'anni, s'è rimessa in discussione abbandonando il "Keynes" e cominciando dal principio l'istituto d'arte a Montemurlo.  Inseguendo forse il sogno di tutti: «Quello di fare finalmente qualcosa che mi piaceva davvero». E i risultati le stanno dando ragione. Diplomatasi con cento centesimi al "Brunelleschi" tre anni fa, Rebecca Ihle frequenta il corso di scenografia all'Accademia delle Belle Arti di Firenze con un tale profitto che un suo abito (camicia di carta di riso bianca e gonna con rose di carta crespa nera) è finito dritto dritto nella mostra itinerante "Fashion in paper", che dal prossimo 26 maggio sarà visitabile alla triennale di Milano. Selezionata dai docenti dell'istituto, adesso Rebecca Ihle è pronta: «Spero di andare incontro ad un'esperienza umana e professionale di primordine - dice - e per questo devo ringraziare anche l'associazione "Vestire un sogno" di cui faccio parte e che sarò felice di rappresentare».  L'associazione riunisce alcune ex studentesse dell'istituto d'arte e ha lo scopo proprio di instaurare collaborazioni con il mondo della moda e del tessile.  «Dopo il diploma l'associazione mi ha permesso di rimanere in contatto con l'istituto d'arte - aggiunge la giovane creativa pratese che, tanto per non farsi mancare niente, si diletta anche nel campo della bigiotteria - mentre il corso di scenografia mi permette di continuare con la moda, che è il mio primo vero amore». Un vestito di paglia. L'istituto d'arte di Montemurlo è formazione ma «anche ricerca e sperimentazione - spiega la preside dell'istituto Anna Maria Addabbo - due concetti che saranno sempre più importanti». Due concetti su cui Comune di Montemurlo e Cna Federmoda puntano molto e che il prossimo 16 ottobre si concretizzeranno di nuovo in un'altra edizione di "Montemurlo Next". Intanto, il "Brunelleschi" non si ferma e punta sulla paglia e sulle sue possibili applicazioni tessili. «Ne abbiamo appena cominciato a parlare ma possiamo già dire che il prossimo anno scolastico gli studenti lavoreranno sul connubio tra paglia e tessuti - spiega il professore Oreste Capua, anche presidente onorario dell'associazione "Vestire un sogno" - lavoreremo su come rendere la paglia flessibile e impermeabile e su come usarla per creare nuovi stili. Questo progetto coinvolgerà anche l'associazione di ex studentesse, che rappresentano un po' i nostri figli che hanno cominciato a camminare da soli - conclude - e si concluderà alla fine dell'anno scolastico con un grande evento dove presenteremo le nostre migliori creazioni».

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