Il Tirreno

Prato

Chi sale e chi scende nelle elezioni: bene sia Rc e la Federazione che l’Idv. Stabile il Partito democratico

Tre assessori verso la riconferma

Walter Fortini
I quattro candidati al sindaco delle recenti elezioni e a sinistra il sindaco rieletto Doriano Cirri
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I quattro candidati al sindaco delle recenti elezioni e a sinistra il sindaco rieletto Doriano Cirri

Rientreranno in giunta Toninelli, Drovandi e Buricchi. Esterni gli altri

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 CARMIGNANO. Il giorno dopo la vittoria di Doriano Cirri, più straripante di cinque anni fa, a Carmignano si festeggia. Felici anche per il voto nazionale. Lunedì sera c'è stato un rinfresco al circolo "11 Giugno" di Carmignano. Una festa più grande è in preparazione a Seano. Il sindaco sta già pensando alla nuova giunta.  Per tre assessori è quasi scontata la riconferma: Sofia Toninelli (Pd) Elisa Drovandi (Rifondazione) e Fabrizio Buricchi (indipendente, sostenuto dalla Federazione della sinistra). Gli altri due rimangono un punto interrogativo e potrebbero essere anche esterni. Intanto, in attesa della prima riunione del consiglio, si spulciano i risultati, alla ricerca anche di curiosità.   CHI SALE E CHI SCENDE. Salgono tutti e tre gli ex assessori ricandidati - Sofia Toninelli, Fabrizio Buricchi e Elisa Drovandi - campioni di preferenze. I più votati, come cinque anni fa: con l'eccezione di Buricchi (323 preferenze), che non corse per il consiglio. E più votati di cinque anni fa: un'ottantina di voti in più tanto per Sofia Toninelli quanto per Elisa Drovandi, 360 e 317 preferenze. Sale anche la baccheretana Irene Mugnaini (120 voti personali contro i 96 dell'altra volta), mentre scendono, perdendo qualcosa, David Desideri (da 161 a 134 preferenze), Andrea Drovandi (da 115 a 111) e il presidente del consiglio comunale ed unico candidato della vecchia Margherita Andrea Guerrieri (da 95 a 89 preferenze). Mantiene le stesse 69 preferenze Luciano Fontani, il candidato del Psi: ma di fatto scende non riuscendo ad entrare in un consiglio che conta quattro posti in meno, secondo dei non eletti. Un vero exploit è invece quello del giovane comeanese Stefano Ceccarelli, da anni presidente del circolo Arci del paese. Scendono, rispetto a cinque anni fa, anche Roberto Rempi (Pdl) e Mauro Scarpitta (La Destra). Rimangono i più votati dell'opposizione, ma il primo passa da 169 a 117 voti e il secondo da 105 a 75. Salgono Rifondazione e la Federazione della sinistra: 751 preferenze per i loro tre candidati, tutti eletti, compreso l'indipendente Buricchi. Sono di più dei 545 di cinque anni fa, molti di più dei 273 alle regionali dell'anno scorso. Sale anche l'Idv: con Barchi e Poggi (69 voti) sestuplica le preferenze delle comunali del 2006, ma siamo lontani dai 509 raccolti, dallo stesso partito, alla regionali dell'anno scorso. Scende anche la Lega Nord: 551 voti alla regionali l'anno scorso, ma non sono riusciti ad eleggere neppure un consigliere e Marcello Picchi (55 preferenze) e il primo dei non eletti. Come Sel: 76 preferenze personali per Minuti, contro i 170 voti delle regionali. Sale, di poco, anche l'affluenza (63,61% contro il 61,66 del 2006).  Il picco più alto è a Poggio alla Malva: 71,31%). Ma in verità il segno è meno. Perché, per protesta o semplice disinteresse, l'astensione sembra diventata la regola: politiche a parte. E ci sarà probabilmente da farsene una ragione. Stazionario infine il Pd, rispetto alle Comunali 2006 (1400 preferenze), in calo però rispetto alle regionali. Da annotare il successo personale del sindaco Cirri (Pd) e la maggioranza relativa in consiglio dove porta otto consiglieri: tutti quelli candidati. Un consiglio, nuovo, dove l'età media è 41 anni e il consigliere più giovane conta 26 anni ed è Luis Berra, anima dei giovani del Pd.  

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