Il Tirreno

Prato

IL VESCOVO

Non chiudiamo il cuore

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 PRATO. Era l'8 aprile scorso e il vescovo Gastone Simoni, dette piena disponibilità - per scritto, diffondendo una nota - della sua Diocesi ad accogliere un piccolo numero di profughi provenienti dalle zone di guerra e di carestia dell'Africa. «La nostra Chiesa non può chiudere il cuore, e neppure Prato può chiuderlo - scrisse - di fronte alle tragedie di tanta povera gente». Diocesi e gruppi del volontariato si dissero disponibili «ad accogliere temporaneamente in alcuni ambienti ecclesiali un numero, pur ridotto, di profughi particolarmente bisognosi coinvolti nelle drammatiche vicende attuali: si pensa in particolare a famiglie, mamme e bambini provenienti dalle zone di guerra e di carestia».

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