Italia
Lenergia prodotta servirà, in piccola parte, a far funzionare il depuratore delle acque industriali
In funzione la prima pala eolica
Alla Gida inaugurato l'impianto pilota insieme ai pannelli fotovoltaici
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PRATO. L'impianto fotovoltaico e la pala eolica inaugurati ieri mattina all'impianto di depurazione della Gida di via Baciacavallo daranno energia al depuratore, che si occupa del recupero dell'acqua usata a fini industriali, per circa 140.000 KwH all'anno: «E' una piccola parte del consumo energetico di tutto l'impianto - spiega Carlo Longo, presidente della Gida - e dovremo aspettare cinque o sei anni perché l'investimento dia i suoi frutti per quanto riguarda un risparmio economico sui consumi e la produzione di energia. In ogni caso, questa è un azienda legata all'ambiente da sempre e questo può definirsi un impianto pilota e un segnale per gli sviluppi futuri». L'investimento, di 350.000 euro per quanto riguarda gli 820 metri quadri di superficie captante dei pannelli solari e di 56.000 euro per la pala eolica, è da vedersi anche sotto il profilo della ricerca scientifica per le energie rinnovabili: «Il fatto che la Gida investa in energie alternative non è una novità - spiega Goffredo Birchi, vicesindaco di Prato con delega alle politiche ambientali - l'impianto fotovoltaico e la pala eolica sono il risultato di trent'anni di tradizione e lavoro a favore dell'ambiente: un segnale che questa città lancia, con l'intenzione di diventare capofila del settore nelle energie rinnovabili e un esempio per l'Italia». La pala eolica, alta diciotto metri e con dodici metri di diametro delle tre pale in vetroresina, ha una potenza nominale di venti Kw e può operare con una velocità minima di vento di 2,5 metri al secondo, fino a un massimo di venti metri al secondo. «Ha bisogno di vento costante - spiegano dall'impianto - e in questa piana non ce n'è molto, ma riesce ad entrare in funzione comunque e resta un importante investimento per la ricerca». V. C.
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