Gioco
Il Consorzio che ha vinto lappalto è in difficoltà finanziarie. E anche Renzi parte allattacco
Sospeso il cantiere del museo Pecci Etruria non paga, le aziende mollano
Ilenia Reali
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Il cantiere al museo Pecci 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'astronave del Pecci non partirà per traghettare il museo nel futuro. O probabilmente partirà in ritardo rispetto ai tempi decisi. Il rischio è infatti che il taglio del nastro previsto per il giugno 2012, l'edificio avrà la forma di un'enorme astronave, possa slittare. Nonostante a oggi le opere siano a uno stadio avanzato di realizzazione. I lavori nel cantiere del Pecci per l'ampliamento e la ristrutturazione della sede del museo sono infatti fermi. Da circa 10 giorni. E viste le premesse potrebbe essere l'inizio di una lunga storia. Le aziende subappaltatrici hanno portato via le loro cose e non sono tornate denunciando il mancato pagamento, da mesi, del Consorzio Etruria che ha vinto l'appalto (insieme alla Mecoop) per una cifra di circa 6 milioni di euro. Gli operai se ne sono andati praticamente subito dopo la visita dei soci fondatori del Centro Pecci avvenuta lo scorso 28 aprile. E contemporaneamente hanno inviato la comunicazione al Comune, l'ente che ha appaltato i lavori, per informare della situazione del cantiere. L'ufficio tecnico ha sospeso il pagamento dello stato di avanzamento lavori in attesa di ulteriori evoluzioni sulla situazione. Alla base del mancato pagamento c'è una grave crisi finanziaria che sta vivendo il Consorzio Etruria e che interessa più cantieri in Toscana. A esprimere disagio c'è anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi che ha annunciato la richiesta dei danni alle aziende incaricate della realizzazione della linea 2 della tramvia. Consorzio Etruria, appunto. I lavori per la tramvia, secondo il Comune del capoluogo regionale, sarebbero dovuti partire il 2 maggio scorso, ma i cantieri non sono ancora stati aperti. La linea 2 della tramvia fiorentina deve essere realizzata in project financing: la gara è stata vinta da un raggruppamento che vede Consorzio Etruria per la parte edilizia e Gest (Ataf, l'azienda di trasporto pubblico dell'area fiorentina, e la francese Ratp) per la gestione. «Per la tramvia - ha spiegato Renzi - chiederemo i danni alle aziende che non partono in tempo. Siccome il Comune di Firenze è pronto a partire, le aziende no, chi non è nelle condizioni di partire deve sapere che non ha a che fare con il pubblico che lascia stare e perde tempo, ma ha a che fare con un settore pubblico che sarà in prima linea per chiedere la restituzione dei danni che i cittadini dovranno subire». Renzi ha precisato di aver «già fatto i nostri passi formali». A Bargino inoltre 25 operai del Consorzio sono stati messi in cassa integrazione. Tanto che la Filca Cisl ha chiesto: «Una consultazione per avere risposte chiare e esaurienti sulla reale situazione del Gruppo e su tutte le procedure che riguardano la tutela dei dipendenti».
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