Sicurezza
In arrivo a Prato 13 profughi dall'Africa. Lite tra Comune e Provincia
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PRATO. In arrivo a Prato, tra polemiche al vetriolo tra Comune e Provincia, tredici profughi provenienti dal nord Africa. Saranno ospitati nella casa Madonna della Tenerezza di Cerreto, gestita dall'Opera Santa Rita. Si tratta di una piccola parte di un gruppo di circa 180 richiedenti asilo che sbarcherà domani mattina al porto di Genova e che verrà smistato in Toscana. «Siamo orgogliosi di accoglierili» è il commento dell'assesore provinciale all'Immigrazioen Loredana Ferrara che ha gestito l'arrivo assieme alla Regione (il coordinamento è di competenza delle Province).
Infuriato, invece, l'assessore all'Immigrazione del Comune Giorgio Silli. «Siamo stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo momento dell'arrivo dei profunghi. Si tratta di una ennesima scorrettezza istituzionale da parte della Provincia». Silli e il sindaco Roberto Cenni hanno immediatamente scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e al presidente della Provincia Lamberto Gestri pere ribadire l'indisponibilità del Comune di Prato all'accoglienza. «Prima - conclude Silli - i profughi avrebbero dovuto essere smistati nei Comuni del territorio che già da settimane hanno dato la loro disponibilità.
Invece con un colpo di mano arrivano a Prato». In arrivo a Prato, tra polemiche al vetriolo tra Comune e Provincia, tredici profughi provenienti dal nord africa. Saranno ospitati nella casa Madonan della Tenerezza di Cerreto, gestita dall'Opera Santa Rita. Si tratta di una piccola parte di un gruppo di circa 180 richiedenti asilo che sbarcherà domani mattina al porto di Genova e che verrà smistato in Toscana. «Simao orgogliosi di accoglierili» è il commento dell'assesore provinciale all'Immigrazioen Loredana Ferrara che ha gestito l'arrivo assieme alla Regione (il coordinamento è di competenza delle Province). Infuriato, invece, l'assessore all'Immigrazione del Comune Giorgio Silli. «Siamo stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo momento dell'arrivo dei profunghi. Si tratta di una ennesima scorrettezza istituzionale da parte della Provincia».
Silli e il sindaco Roberto Cenni hanno immediatamente scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e al presidente della Provincia Lamberto Gestri pere ribadire l'indisonibilità del Comune di Prato all'accoglienza. «Prima - conclude Silli - i profughi avrebbero dovuto essere smistati nei Comuni del territorio che già da settimane hanno dato la loro disponbilità. Invece con un colpo di mano arrivano a Prato».
Infuriato, invece, l'assessore all'Immigrazione del Comune Giorgio Silli. «Siamo stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo momento dell'arrivo dei profunghi. Si tratta di una ennesima scorrettezza istituzionale da parte della Provincia». Silli e il sindaco Roberto Cenni hanno immediatamente scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e al presidente della Provincia Lamberto Gestri pere ribadire l'indisponibilità del Comune di Prato all'accoglienza. «Prima - conclude Silli - i profughi avrebbero dovuto essere smistati nei Comuni del territorio che già da settimane hanno dato la loro disponibilità.
Invece con un colpo di mano arrivano a Prato». In arrivo a Prato, tra polemiche al vetriolo tra Comune e Provincia, tredici profughi provenienti dal nord africa. Saranno ospitati nella casa Madonan della Tenerezza di Cerreto, gestita dall'Opera Santa Rita. Si tratta di una piccola parte di un gruppo di circa 180 richiedenti asilo che sbarcherà domani mattina al porto di Genova e che verrà smistato in Toscana. «Simao orgogliosi di accoglierili» è il commento dell'assesore provinciale all'Immigrazioen Loredana Ferrara che ha gestito l'arrivo assieme alla Regione (il coordinamento è di competenza delle Province). Infuriato, invece, l'assessore all'Immigrazione del Comune Giorgio Silli. «Siamo stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo momento dell'arrivo dei profunghi. Si tratta di una ennesima scorrettezza istituzionale da parte della Provincia».
Silli e il sindaco Roberto Cenni hanno immediatamente scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e al presidente della Provincia Lamberto Gestri pere ribadire l'indisonibilità del Comune di Prato all'accoglienza. «Prima - conclude Silli - i profughi avrebbero dovuto essere smistati nei Comuni del territorio che già da settimane hanno dato la loro disponbilità. Invece con un colpo di mano arrivano a Prato».
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