Il Tirreno

Prato

Cirri trionfa e batte se stesso

Walter Fortini
Doriano Cirri festeggia la vittoria In alto a destra è con la segretaria provinciale Pd Bugetti
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Doriano Cirri festeggia la vittoria In alto a destra è con la segretaria provinciale Pd Bugetti

Riconfermato con il 67,3%: 500 voti in più rispetto a 5 anni fa

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 CARMIGNANO. L'astensione, grande nemico di queste elezioni, non è stata battuta: più di un carmignanese su tre è rimasto a casa. Ma sembra un problema della destra. Trionfano infatti Doriano Cirri e il centrosinistra, compatto alle elezioni. Il sindaco supera se stesso con 4.510 voti, pari al 67,32%.  Per "Progetto Carmignano", ovvero Pd, Federazione della Sinistra, Idv, Sel e Psi, sono 500 voti in più rispetto a cinque anni fa. Non pochi, visti i risultati non proprio brillantissimi alle Europee del 2009 e alle Regionali, pur in ripresa, dell'anno scorso. Trionfano. Guadagnano consensi. Soprattutto staccano di parecchio il primo dei tre sfidanti, Vito Tarantini, che non va molto oltre i voti raccolti cinque anni fa da Pagliai. Tarantini, candidato di un centrodestra che alla fine ha scelto di dividersi, alla guida di una coalizione che ha raccolto Pdl, Lega Nord, La Destra e l'Udc (ma non "Futuro e Libertà) si ferma infatti a 1764 voti, il 26,33%. 150 preferenze in più rispetto, cinque anni fa, a "Carmignano Soprattutto", che non aveva però la Lega dalla sua. Ancora più lontani sono Manuel Carlesi (242 voti, il 3,61%), candidato di Fli, e Mauro Pancrazi (183 voti, il 2,73%), alla testa della lista civica "L'Italia che vorrei", che ha cercato il voto dei "delusi di una certa politica". Per ora senza troppo successo. Il maggioritario è un meccanismo spietato. Chi vince prende due terzi dei seggi del consiglio: undici a Carmignano (oltre al sindaco). Agli altri ne rimangono cinque. E non è detto che tutte le liste siano rappresentate. Cinque anni fa entrarono "Carmignano Soprattutto" e la nuova Democrazia Cristiana, guidata da Berselli a cui è subentrato nel corso della legislatura Manuel Carlesi. Stavolta la lista di Vito Tarantini rappresenterà da sola l'opposizione. Per Pancrazi e Carlesi, infatti, non c'è alcun seggio. Ma il maggioritario in questo caso caso non c'entra. Anche se si fosse votato con il proporzionale, il risultato non sarebbe cambiato. «E' un onore ed un onere aver raccolto così tanti consensi» commenta alle cinque Doriano Cirri.  «E' un onore - spiega - perché sono più voti che al primo mandato. E' un onere perché questo ci impegna di più nell'azione quotidiana dei prossimi cinque anni». Ma Cirri ha parole di plauso anche per i tre sfidanti. «E' stata una campagna senza sgambetti, molto impegnativa, ma giocata sempre sui programmi. Ci siamo confrontati molto, è servito ad affinare le idee, ma senza mai attacchi personali. E di questo - dice - devo dare atto ai miei tre sfidanti, che ringrazio. Un modo di fare che lascia anche ben sperare per il lavoro in consiglio comunale».  Mezzora più tardi sul grande schermo della sala consiliare scorrono i risultati definitivi. C'è Manuel Carlesi, lì fin dalle tre del pomeriggio. C'è Mauro Pancrazi. Ci sono anche diversi giovani e due ex sindaci, Alessandro Attucci e Antonio Cirri. C'è anche la segretaria provinciale del Pd, Ilaria Bugetti. Per la lista di Tarantini si fa vedere Mauro Scarpitta, ma non il candidato sindaco. C'è chi gioisce e chi è più pensieroso. E intanto si orecchiano i primi numeri che rimbalzano dalla rete e dai telefonini sulle sfide elettorali nei grandi capoluoghi.  L'attesa dei risultati era iniziata alle tre del pomeriggio a Carmignano, quando i seggi hanno chiuso: in una sala consiliare all'inizio deserta e poi sempre più affollata. E rapidissimo è stato lo scrutinio e la messa on line dei voti. Scorre, in tempo reale, anche la futura composizione del consiglio comunale. I primi risultati sono stati, alle 15.30, quelli di Artimino: la sezione più piccola del comune, 121 votanti su 198 elettori. Poi alle quattro è arrivata Poggio alla Malva. Quindi, venti minuti più tardi, le prime due sezioni di Comeana e la prima di Seano, il paese più grande con sei sezioni su sedici ed oltre il 43% di elettori. Ma fin dall'inizio non c'è stata mai sorpresa. Il risultato peggiore per il centro sinistra è stato alla sezione 15 di Seano (58,77%), la stessa dove Tarantini ha avuto il suo picco personale (34,17%). Ma anche in quel caso Doriano Cirri ha mantenuto la maggioranza ben stretta. Alle cinque e mezzo i risultati erano definitivi e un'ora più tardi nella piazza davanti al palazzo comunale non c'era quasi più nessuno. Tutti a festeggiare a casa. Con un unico cruccio: la scarsa affluenza al voto. Molti sul Montalbano non vanno più a votare: un problema più a destra che a sinistra. Qualcuno in più, ma sempre meno di un tempo, si muove per le politiche. Ma quello che alle comunali di cinque anni fa fu una preoccupante eccezione sta diventando la regola.

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