La manifestazione
Loperazione dovrebbe andare in porto entro la fine di giugno. Candidati un industriale e un fondo
Newco Sasch, è quasi vendita
I.R.
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Lo stabilimento di Sasch, sede di Via Monteverdi I soci stanno valutando due offerte di acquisto
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PRATO. Alla Via Monteverdi, la newco delle famiglie Cenni e Giovannelli, si sarebbe vicinissimi a un cambio di quote. Due offerte di acquisto, quella di un industriale e quella di un fondo d'investimento, sarebbero state presentate alla società che detiene in affitto il marchio Sasch. La notizia, seppur informalmente, viene confermata dalla società. Sui particolari dell'operazione si mantiene il più stretto riserbo ma si sa che per la chiusura degli ultimi dettagli non si dovrebbe andare oltre la fine di giugno. Gli attuali soci stanno valutando le due offerte per capire quale possa essere la migliore. Non sarebbe ancora stato deciso se i Cenni rimarranno o meno all'interno dell'azienda. Le trattative sono andate avanti per mesi già, lo scorso febbraio, Giacomo Cenni aveva parlato di contatti con un fondo di investimento. Il valore di Via Monteverdi partita con un capitale iniziale di 5 milioni di euro sta tutto nel contratto di affitto della vecchia Sasch e quindi nel diritto di prelazione quando il marchio sarà venduto dai commissari giudiziali per pagare i creditori. Via Monteverdi ha già presentato un'offerta di acquisto comprensiva degli immobili che però nulla toglie potrebbe essere ritirata se non si andrà a fondo con gli accordi di vendita. La "collaborazione" coi nuovi soci sarebbe infatti fondamentale per garantire l'ingresso di nuovi capitali e proseguire nella via intrapresa con la costituzione delle nuove società dalle ceneri delle vecchie. La cifra messa a disposizione dei soci nel momento di passaggio da Sasch a Via Monteverdi era stato infatti valutato sarebbero stati sufficienti per un anno di gestione. Intanto l'attività va avanti e alcuni dipendenti in cassa integrazione sono stati richiamati a lavoro con contratti a termine. Più difficile la situazione della catena dei negozi: non tutti stanno avendo risultati brillanti e in alcune città i dirigenti stanno proponendo alle commesse di aprire nuovi negozi in franchising. Si allunga invece la procedura dei concordati con il rinvio a novembre dell'assemblee dei creditori dal momento che devono essere riorganizzate dal punto di vista contabile alcune operazioni infragruppo. Vanno avanti invece gli accertamenti sulle denunce dei fornitori che contestano alla Sasch (quindi non alla newco) di aver fatto ordini in una fase già fortemente critica per l'azienda.
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