Il dolore
Rapina bis alle Poste di via Volpi
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Due dipendenti delle Poste di via Volpi subito dopo la rapinaDue banditi portano via 1.500 euro. Un colpo simile tre mesi fa
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PRATO. Due banditi armati di pistola hanno rapinato ieri mattina l'ufficio postale di via Franco Volpi, alle Fontanelle. E' la seconda volta in soli tre mesi che la succursale numero 11 viene presa di mira. Lo scorso 17 febbraio il bottino racimolato da due rapinatori fu di 3.000 euro, stavolta gli è andata peggio: appena 1.500 euro i contanti che sono riusciti a portare via. I due, con un casco integrale in testa e armati di pistola, sono riusciti a entrare nell'ufficio postale intorno alle 11,30. Come abbiano fatto, non è dato sapere, perché alle Poste di via Volpi le bocche sono cucite. Intorno alle 13 esce un impiegato che però non vuole parlare, rimanda alla direttrice, ancora impegnata all'interno a fare i conti. Quest'ultima si avvicina all'ingresso ma non apre, si limita a confermare ai cronisti, più che altro a gesti, che c'è stata una rapina e poi torna nel suo ufficio. Di fatto, forse c'è un problema di sistemi di protezione se i rapinatori continuano ad andare alle Poste di via Volpi usandole come se fossero un bancomat. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, arrivati sul posto pochi minuti dopo il colpo in seguito alla segnalazione degli stessi dipendenti, al momento dell'irruzione dei banditi erano presenti la direttrice e due impiegate. I due non hanno avuto bisogno di fare troppi discorsi: con la pistola hanno minacciato i presenti e si sono fatti consegnare i contanti presenti in cassa. Poca roba, come detto, ma senza grandi rischi, anche perché gli uffici postali non sono dotati di vigilanza armata all'esterno.
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