Il Tirreno

Prato

Il quindicenne notato dalla polizia è stato denunciato e riaffidato ai genitori

Ragazzino imbratta la Basilica delle Carceri Portato in Questura insieme all'amico

Scritte sulla Basilica delle Carceri
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Scritte sulla Basilica delle Carceri

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PRATO. Qualcuno pagherà per le scritte che deturpano il marmo della basilica delle Carceri. Dopo ripetute e periodiche segnalazioni, sia da parte dei fedeli che dei sacerdoti oltre che dei passanti, la polizia ha beccato in flagranza un paio di ragazzini che stavano scrivendo col pennarello nero le loro verità sui muri della chiesa. Si tratta di un quindicenne italiano residente in città e di un sedicenne rumeno. In realtà solo l'italiano è stato visto mentre scriveva col pennarello, e per questo è stato denunciato alla Procura presso il Tribunale dei minori di Firenze per deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Nei confronti del sedicenne rumeno, invece, non sono emerse responsabilità. I due comunque sono stati portati in Questura e qui, dopo le operazioni di identificazione, sono poi stati riaffidati ai genitori, nella speranza che siano questi ultimi e non soltanto l'intervento della polizia, a spiegare loro che se hanno qualcosa da scrivere, lo scrivano altrove, oppure alzino il telefono per fare una dichiarazione d'amore alla ragazza del cuore.  In altri posti d'Italia i giudici hanno condannato gli imbrattatori a ripulire, una bella idea.

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di Redazione web