Proteste
Mensa più cara per i redditi alti
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Bambini alla mensa scolasticaNuovi criteri per i servizi scolastici. L'inflazione pesa sulla Tia: più 1,90%
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PRATO. Manca ancora il dettaglio della tariffa per eccellenza: la Tia. Che però si sa già che sarà allineata al tasso di inflazione con un aumento dell' 1,90%. Ma tutte le altre sono già definite e messe nero su bianco, dallo staff della ragioneria del Comune, nel "Tariffario 2011" un librone di una settantina di pagine. Si tratta della parte - almeno per le tasche dei cittadini - più importante del bilancio di previsione 2011 che entro maggio (o i primi di giugno) passerà al vaglio del consiglio comunale. La linea della giunta. Cosa aumenterà e cosa resterà uguale? A rispondere è l'assessore al Bilancio Adriano Ballerini: «L'impegno dell'amministrazione - spiega - nonostante le difficoltà è quello di gravare, dal punto di vista economico, il meno possibile sui cittadini mantenendo però inalterata la qualità dei servizi». Ambulanti. Numerosissime le tariffe che non subiranno variazioni nel 2011 ma qualcosa cambierà. Novità, per esempio, sul fronte Tosap ma esclusivamente per i cosiddetti "spuntisti". Si tratta di quei commercianti ambulanti che non avendo la piazzola fissa nei diversi mercati, si affidano al sorteggio. «Il criterio usato quest'anno - continua Ballerni - è cambiato. I costi non verranno più calcolati sulla base dello spazio occupato ma con un forfait: 28 euro al giorno». Mense. La novità vera, però, sta nei criteri tariffari applicati ai servizi scolastici, come ha annunciato il sindaco Roberto Cenni non più tardi di qualche settimana fa. «Quest'anno - spiega l'assessore all'Istruzione pubblica Rita Pieri - abbiamo per la prima volta applicato un criterio di equità fiscale nel computo delle tariffe che alleggerisce le quote di chi ha redditi bassi e li appesantisce di una minima parte su chi invece li ha alti. Questi ritocchi si sono resi necessari - prosegue - soprattutto per venire incontro alle esigenze di un territorio che indiscutibilmente sta vivendo un momento difficile. Resta il fatto - conclude - che le tariffe delle refezione e dei servizi scolastici pratesi si mantengono tra le più basse della Toscana». 50 centesimi. Meno cinquanta centesimi, più 50 centesimi. Sta tutta qui la revisione delle tariffe della mensa scolastica. Naturalmente a pasto. Ovvero i bambini che usufriranno dei pasti a scuola, sulla base della dichiarazione Isee, pagheranno nella fascia di reddito basso 50 centesimi a pasto in meno, nella fascia di reddito medio la tariffa resterà uguale, mentre nella fascia extra Isee, 50 centisimi in più. Nel dettaglio: nella fasci da 0 a 6.076,59 euro, la più bassa, non è prevista l'applicazione di alcuna tariffa. In quella successiva: da 6.076 euro a 8.500 euro la tariffa calerà - per un pasto - da 1,75 euro dell'anno scorso a 1,25. Per cinque pasti la settimana le famiglia investiranno 7,50 euro complessivi invece degli 8 dell'anno scorso. Sconti anche nella fascia successiva: dagli 8.500 euro di Isee ai 14.100: 3 euro per un pasto invece dei 3,50 dell'anno scorso, 15,50 euro per cinque pasti invece dei 16 del 2010. Tariffe identiche per la fascia di reddito medio: dai 14.100 ai 36.999: si pagava un pasto 3,50 euro l'anno scorso e si continuerà a pagare 3,50 quest'anno (cinque pasti a 16 euro la settimana come nel 2010). Nella fascia extra Isee cioè dai 37mila euro in poi un pasto costerà 3,50 euro, cinque 16. A queste quote fisse però va aggiunta la parte variabile. Ed è qui che le fasce alte subiranno il rincaro. Sulla base del costo unitario del pasto: nemmeno un euro (0,75) a pasto per la fascia più bassa invece dell'1,20 dell'anno scorso. Costo bloccato a 2,75 per la fascia media e aumenti graduali per quelle successive fino ad arrivare per gli extra Isee a 3,60 euro a pasto. Che accadrà, allora? Che una famiglia, per esempio di fascia bassa, che tiene il bambini a mensa 5 giorni la settimana sborserà 7,50 euro di quota fissa e 3,75 (5 per 0,75) di quota variabile. Totale 11,25 euro a settimana. Fascia extra Isse invece a 16 euro la settimana per 5 pasti oltre la quota variabile di 18 (3,60 euro per 5). Pre e post scuola. Aumenti anche nel servizio di pre e post scuola ma con una novità: l'esonero totale dal pagamento per i ragazzi diversamente abili. «Si tratta di un servizio che viene usato - spiega Pieri - dalle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano. Se tutti lavorano e il reddito è alto creadiamo che pagare qualcosa in più possa essere sostenibile». Si tratta di 20 euro in più al mese per i redditi oltre i 37mila euro. Per questi si passa da 170 euro mensili a 190 per il primo figlio. Aumenti anche per il secondo: da 110 a 130 euro. Invariata la tariffa per il terzo: 100 euro. Chi opterà per una parte del servizio (o pre o post scuola) avrà invece tariffe a 135 euro invece delle 120 del 2010.
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