Incendio a Montemurlo: «E' stato un matto». Parla il padrone dell'officina bruciata
Alessandro Pattume
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MONTEMURLO. «Da qualche giorno c'è qualcuno che si diverte a dar fuoco a qualsiasi cosa». Così Fabrizio Tredici riflette sull'incendio che venerdì sera ha distrutto il furgone e quattro scooter parcheggiati davanti alla sua officina di via Ugo Foscolo.
«Io sono da solo, lavoro dalla mattina alla sera - aggiunge - E' stato un matto, un vandalo. Un'altra spiegazione non riesco a trovarla». «La porta del salotto si è mossa da sola e visto che non tirava un filo di vento, ho pensato al terremoto». Dilva Tredici abita di fianco all'officina del nipote e racconta con una certa apprensione quello che è successo venerdì sera intorno alle 22,40.
«Poi mi sono affacciata al balcone, ho visto le fiamme che uscivano dagli scooter parcheggiati e sono scesa di corsa per chiamare Fabrizio - racconta - il tempo di attraversare la strada e tornare e le fiamme avevano attecchito anche sul furgone».
Il furgone, Fabrizio Tredici non è riuscito a salvarlo. E non ha fatto in tempo nemmeno a prendere uno dei sei estintori che custodisce nell'officina. Tutto è andato in fumo, con fiamme alte anche paio di metri che hanno rischiato di propagarsi alle abitazioni vicine.
«Io sono da solo, lavoro dalla mattina alla sera - aggiunge - E' stato un matto, un vandalo. Un'altra spiegazione non riesco a trovarla». «La porta del salotto si è mossa da sola e visto che non tirava un filo di vento, ho pensato al terremoto». Dilva Tredici abita di fianco all'officina del nipote e racconta con una certa apprensione quello che è successo venerdì sera intorno alle 22,40.
«Poi mi sono affacciata al balcone, ho visto le fiamme che uscivano dagli scooter parcheggiati e sono scesa di corsa per chiamare Fabrizio - racconta - il tempo di attraversare la strada e tornare e le fiamme avevano attecchito anche sul furgone».
Il furgone, Fabrizio Tredici non è riuscito a salvarlo. E non ha fatto in tempo nemmeno a prendere uno dei sei estintori che custodisce nell'officina. Tutto è andato in fumo, con fiamme alte anche paio di metri che hanno rischiato di propagarsi alle abitazioni vicine.
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