Il dolore
In ordine sparso contro Cirri
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Doriano Cirri Opposizione divisa in tre liste per la sfida al sindaco uscente
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CARMIGNANO. Quattro liste, altrettanti candidati per un posto da primo cittadino, sessantuno aspiranti consiglieri comunali per sedici posti al massimo tra maggioranza e minoranza, quattro in meno di oggi dopo la cura dimagrante imposta dal Parlamento un anno fa. Undicimila carmignanesi - 10.919 per la precisione, 5.392 uomini e 5.527 donne su 14.251 residenti - sono chiamati ad eleggere sindaco e consiglio comunale per i prossimi cinque anni. Sulla scheda troveranno quattro nomi e quattro schieramenti: Doriano Cirri (Progetto Carmignano) sostenuto da un centrosinistra compatto (Pd, Federazione della sinistra, Idv, Sel, Psi), Mauro Pancrazi e la lista civica "L'Italia che vorrei", Manuel Carlesi ("Nuovo polo a Carmignano") sostenuto da Fli e Pli e Vito Tarantini, il candidato della coalizione di centrodestra formata da Pdl, Lega Nord, La Destra e Udc. Si vota oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Subito dopo nelle sedici sezioni inizierà lo scrutinio e i risultati potranno essere seguiti, in diretta, da casa sul proprio computer (sul sito www.carmignano.po.it) oppure sul grande schermo della sala consiliare. 132 DICIOTTENNI E UNA CENTENARIA. Rispetto a cinque anni fa sono seicento elettori in più. Tra loro in 132 votano per la prima volta: sono diciottenni o diciannovenni nati il giorno dopo le regionali dell'anno scorso. L'unica elettrice con più di cento anni (101) abita a Spazzavento. Invece dei circa duecento cittadini dell'Unione europea che abitano a Carmignano e che potevano votare, richiedendolo entro i primi di aprile, appena in due ne hanno approfittato: un rumeno e una tedesca. Un'opportunità mancata, uno scarso interesse. COSI' CINQUE ANNI FA. Nel 2006 finì con un (quasi) plebiscito. Correvano anche allora in quattro: il centro sinistra come ora, una lista civica sostenuta da An, Forza Italia e Udc, la Lega e la nuova Democrazia Cristiana. Doriano Cirri conquistò il 64,4%, 2.376 voti in più rispetto a Carmignano Sopratutto (1.617 voti, pari al 26,1%). La Lega raccolse appena 225 voti e non entrò neppure in consiglio. Ce la fece invece la Democrazia Cristiana: 368 preferenze e un consigliere. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Alle europee del 2009 il Pdl è diventato il primo partito, poi alle regionali dell'anno scorso il Pd si è un po' ripreso: ma a dividere centrosinistra e centrodestra allargato all'Udc erano meno di quattrocento voti. Giochi apertissimi, se fossero state due le liste. Ma la prima sfida di oggi è vincere l'astensione. Nel 2006 votarono infatti in tutta Carmignano solo in 6.392: il 61,66%, il picco più basso di sempre, duemila elettori in meno rispetto a cinque anni prima. SEDICI SEZIONI PER SETTE PAESI. Le sedici sezioni elettorali in cui i carmignanesi saranno chiamati a votare si sono costituite ieri pomeriggio: per ciascuna un presidente, un segretario e quattro scrutatori estratti tra i residenti del comune. Sei si trovano a Seano, il paese che conta più elettori: 4.742, il 43,43%. Subito dopo viene Comeana, con 2310 e tre sezioni. Esattamente le stesse di Carmignano, dove votano anche gli abitanti della Serra: 2.136 elettori (19,56%). Una sezione per paese a Poggio alla Malva, Bacchereto, Santa Cristina a Mezzana ed Artimino, la più piccola con 198 iscritti. Tutte sono prive di barriere architettoniche e attrezzate per il voto degli invalidi. Si vota presentandosi con un documento e la tessera elettorale: è la stessa delle precedenti consultazioni, ma se uno l'avesse smarrita o mai ricevuta può ritirarla anche oggi e domani presentandosi all'ufficio elettorale in palazzo comunale, aperto per tutte le operazioni di voto. W.F.
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