Il Tirreno

Prato

Bin Laden? Ci siamo liberati di un peso

Paolo Nencioni
Fedeli davanti al Centro islamico
◗
Fedeli davanti al Centro islamico

Parla l'imam Mahir Ben Dafir venuto dall'Arabia per un incontro con la comunità musulmana pratese: «Serve una moschea più grande»

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. La morte di Osama Bin Laden? Ci siamo liberati di un peso.  Ti aspetteresti di sentir dire certe cose da un americano, uno di quelli che sono andati a festeggiare a Ground Zero dopo l'annuncio del blitz in Pakistan. E invece chi si è scrollato di dosso, parole sue, la figura ingombrante della mente dell'attentato alle Torri gemelle è un suo connazionale arabo, l'imam Mahir Ben Dafir, un'autorità religiosa molto rispettata, docente all'Università di Gedda, venuto in Europa per una serie di incontri con le comunità musulmane. Il suo arrivo a Prato, ieri pomeriggio, ha fatto drizzare le antenne alla Digos e ai carabinieri, che hanno controllato discretamente la zona intorno al Centro islamico di vicolo dei Gherardacci, ma le parole di Mahir Ben Dafir sembrano musica per le orecchie di chi sogna l'integrazione.  «Certo, qui servirebbe una moschea più grande - dice l'imam - e gente che la sappia dirigere spiegando il vero Islam, non come Bin Laden. La sua morte ha fatto diminuire la pressione che c'era sull'Islam, che non accetta la violenza». Mahir Ben Dafir ricorda anche un passo del Corano nel quale il profeta Maometto, passando da un paese in guerra, rimprovera aspramente un gruppo di uomini che hanno ucciso una donna.  Gli fanno da contorno gli uomini che lo accompagnano nel suo giro di incontri in Europa (venerdì era a Bergamo, ancora prima in Francia), insieme all'imam del Centro islamico, Najib Lamzouri. Traspare nei gesti e nelle parole il rispetto verso l'autorità religiosa, figura imponente, tunica e folta barba nera, in testa una kefia bianca e rossa. Modi estremamente gentili, ma preferisce non farsi fotografare. Intanto nei locali del Centro islamico si raduna una folla di 300 fedeli in attesa della preghiera e dell'incontro con Ben Dafir. Che è ottimista anche sull'integrazione dei musulmani nei paesi europei. «Da quello che vedo - dice - mi sembra che la gran parte dei musulmani che hanno scelto di vivere da voi rispettino gli insegnamenti del Profeta. D'altra parte sono convinto che un musulmano che decide di vivere in un paese non musulmano deve rispettare le regole di quel paese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa