Sicurezza
La novità nel decreto emanato giovedì scorso. Le domande vanno presentate entro il prossimo 1º giugno
Riaperte le graduatorie, precari in allarme
Miriam Monteleone
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Riaperte le graduatorie per i posti di ruolo I sindacati: «A Prato ci sono 1400 insegnanti che si sentono rimessi in discussione»
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PRATO. Come molti docenti precari temevano, le graduatorie ad esaurimento sono state riaperte, con possibilità d'inserimento in una nuova provincia "a pettine" (cioè in base al proprio punteggio) e non più in coda. Il decreto è stato emanato giovedì, gli interessati per presentare la domanda avranno tempo fino al 1º giugno. Intanto tra i precari è già polemica. Quello che spaventa i docenti pratesi è un eventuale esodo di massa, che potrebbe spingere docenti supplenti, provenienti da zone del Sud- con un numero limitato di cattedre libere- a scegliere Prato. In base al nuovo decreto del Miur infatti i docenti che vorranno aggiornare il loro punteggio nelle graduatorie ad esaurimento, potranno scegliere una nuova provincia di servizio, mantendendo la propria fascia di appartenenza in base al punteggio, ma perdendo la provincia di partenza. Negli ultimi anni il sistema di trasferimento è stato modificato molte volte, comportando talvolta la perdita da parte dei precari di posizioni in graduatoria, guadagnate con fatica in tanti anni di servizio. Fino ad oggi - in base al decreto Gelmini per il biennio 2009/2011- le province di preferenza erano tre e il trasferimento sulle graduatorie avveniva "in coda" alle liste. Questo impediva ai docenti che "avevano seminato" in una provincia di vedersi scavalcare da un nuovo arrivato. «Questa riapertura delle graduatorie ci desta non poche preoccupazioni- fanno sapere Sara Cencetti e Filippo Coralli della Cisl Scuola- e si ripercuoterà sui precari che hanno investito in questi anni su una provincia sperando nel ruolo. C'è un clima di grande incertezza, anche perchè la situazione di effettiva occupazione delle province, è basata su dei luoghi comuni. A Prato ci sono oltre 1400 insegnanti precari, di tutte le scuole di ordine e grado, che da anni aspettano l'emissione di ruolo e adesso le carte si rimescolano di nuovo» A lamentarsi sono anche i rappresentanti della Cgil. «Hanno fatto fuori le code perchè considerate anticostituzionali- spiega invece Daniele Monticelli della Cgil- e adesso si torna al vecchio sistema. Questa riapertura delle graduatorie non fa altro che alimentare una guerra tra poveri. L'unico modo per risolvere la situazione dei precari sarebbe quello di smaltire queste graduatorie. La questione è complessa e ci sono stati tanti ricorsi». Intanto per lunedì dalle 8,15 alle 10,15 la Cisl ha indetto al Gramsci Keynes un'assemblea per i precari interessati a ricevere ulteriori chiarimenti sulla riapertura delle graduatorie ad esaurimento.
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