Il Tirreno

Prato

Chiesti più scambi e condivisione tra il sindaco e la politica

Maggioranza, niente resa dei conti ma nasce un nuovo organismo

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 PRATO. Nessuna resa dei conti all'interno della maggioranza in Comune. Ma tante lagnanze. E' questo l'esito dell'atteso vertice - avvenuto giovedì sera - tra il sindaco Roberto Cenni, i partiti e i capigruppo. Tutti presenti: Pdl, Udc, Fli e Lega. Una sola la novità: la costituzione di una sorta di nuovo organismo che si riunirà frequentemente, costituito dal sindaco, dai segretari dei partiti e dai capigruppo della maggioranza che servirà da "camera di compensazione" tra le decisioni delle giunta, i rappesentanti politici e la componente maggioritaria del consiglio. Anche sul fronte delicatissimo delle nomine future.  L'esigenza emersa con forza e prospettata, con toni diversi, ma da tutti i partiti della coalizione è stata quella di un maggior scambio di informazioni, di un coinvolgimento costante e di una condivisione nelle scelte. In particolare sugli indirizzi da dare alla compagine consiliare. Se questo sia servito a far decantare i malumori è presto per dirlo. Perché dalla promesse e dai proclami si dovrà passare ai fatti.  Ma intanto un passo avanti - è convinzione comune - è stato fatto. Con Fli che rispetto agli altri partiti si è mostrata più critica, affermando la politica delle "mani libere" - se una decisione piace si appoggia altrimenti si vota contro - e suscitando la reazione del coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni; con alcuni esponenti Pdl pronti a dare battaglia (tra gli altri Gianluca Banchelli), con un attacco diretto all'assessore Annalisa Nocentini portato dal consigliere azzurro Luciano Gestri.  Episodi giudicati, però, fisiologici e rientrati nel corso della discussione. E' stata l'Udc - presenti Giovanni Bambagioni e Enrico Mencattini - a proporre un metodo per trovare una condivisione sulle nomine: un accordo preventivo della politica su una rosa di nomi da sottoporre poi al sindaco Cenni che manterrebbe comunque il potere di veto. Appoggio incondizionato della Lega alla giunta (presenti Matteo Grazzini, Federico Tosoni, Leonardo Soldi ed Emilio Paradiso) a patto che il flusso di informazioni tra amministratori e politici si rafforzi. C.O.

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di Redazione web