Finanza
L’insegnante dell’autoscuola rintracciato dalla polizia ora rischia di restare senza licenza
L'istruttore perde la testa
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La donna aggredita si è fatta medicare al pronto soccorso dell’ospedaleAggredita una donna: «Non ha rispettato lo stop»
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PRATO. Doveva dare il buon esempio, e invece ha perso la testa e anziché insegnare alla sua allieva come ci si comporta quando si è al volante ha improvvisato una lezione di violenza che la candidata alla patente farà bene a dimenticare presto. Un istruttore di scuola guida ha preso a pugni una donna di 43 anni, "colpevole" secondo lui di non aver rispettato una precedenza.
L'episodio è avvenuto giovedì mattina alle 11 in via Serao, a Coiano. Protagonista in negativo un istruttore di scuola guida di 48 anni, che secondo la testimonianza di una donna peruviana avrebbe aggredito quest'ultima colpendola con alcuni pugni e costringendola a ricorrere alle cure di un'ambulanza. E' stata la stessa peruviana a chiamare la polizia, che ha raccolto il suo racconto e poi è andata a cercare l'istruttore alla scuola guida, non trovandolo. L'uomo è stato infine rintracciato a casa e non ha negato le sue responsabilità. Si è giustificato dicendo che la conducente peruviana non aveva rispettato una precedenza, ne era nata una lite verbale e poi lui aveva perso la testa dopo essere stato offeso. Il tutto sotto gli occhi dell'atterrita cliente della scuola guida, che è rimasta al volante dell'autoscuola mentre l'istruttore si scagliava contro l'altra automobilista e poi lo ha riaccompagnato alla base come se nulla fosse. Ora l'istruttore rischia la revoca dell'autorizzazione a fare il suo mestiere, che viene rilasciata dalla Provincia. La polizia infatti ha segnalato il suo comportamento all'autorità competente, che dovrà fare le sue valutazioni. Sul piano penale, invece, tutto è rimandato alle eventuali querele che i protagonisti della vicenda vorranno sporgere. Le ferite riportate dalla donna peruviana non sono così gravi da consentire alla polizia di procedere d'ufficio. Un caso isolato? Forse non proprio. Lunedì mattina la polizia municipale è stata sul punto di arrestare un altro istruttore di scuola guida, questo di 57 anni, che ha preso per il collo una vigilessa. L'uomo era stato fermato da una pattuglia mentre transitava in piazza del Mercato Nuovo e ha contestato la multa che gli agenti volevano fargli. Durante il litigio ha preso per il collo la vigilessa e ha seriamente rischiato l'arresto per resistenza. «Anche noi nel nostro lavoro quotidiano abbiamo notato un aumento dell'aggressività degli automobilist - conferma Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale - Basti pensare che in piazza Macelli non passa giorno senza che ci sia una lite per il parcheggio». «Spesso gli istruttori sono sotto pressione - commenta Giovanni Cortesi, titolare della più antica autoscuola pratese - perché gli automobilisti perdono in fretta la pazienza. Ciò non toglie che quel comportamento sia inqualificabile». P.N.
L'episodio è avvenuto giovedì mattina alle 11 in via Serao, a Coiano. Protagonista in negativo un istruttore di scuola guida di 48 anni, che secondo la testimonianza di una donna peruviana avrebbe aggredito quest'ultima colpendola con alcuni pugni e costringendola a ricorrere alle cure di un'ambulanza. E' stata la stessa peruviana a chiamare la polizia, che ha raccolto il suo racconto e poi è andata a cercare l'istruttore alla scuola guida, non trovandolo. L'uomo è stato infine rintracciato a casa e non ha negato le sue responsabilità. Si è giustificato dicendo che la conducente peruviana non aveva rispettato una precedenza, ne era nata una lite verbale e poi lui aveva perso la testa dopo essere stato offeso. Il tutto sotto gli occhi dell'atterrita cliente della scuola guida, che è rimasta al volante dell'autoscuola mentre l'istruttore si scagliava contro l'altra automobilista e poi lo ha riaccompagnato alla base come se nulla fosse. Ora l'istruttore rischia la revoca dell'autorizzazione a fare il suo mestiere, che viene rilasciata dalla Provincia. La polizia infatti ha segnalato il suo comportamento all'autorità competente, che dovrà fare le sue valutazioni. Sul piano penale, invece, tutto è rimandato alle eventuali querele che i protagonisti della vicenda vorranno sporgere. Le ferite riportate dalla donna peruviana non sono così gravi da consentire alla polizia di procedere d'ufficio. Un caso isolato? Forse non proprio. Lunedì mattina la polizia municipale è stata sul punto di arrestare un altro istruttore di scuola guida, questo di 57 anni, che ha preso per il collo una vigilessa. L'uomo era stato fermato da una pattuglia mentre transitava in piazza del Mercato Nuovo e ha contestato la multa che gli agenti volevano fargli. Durante il litigio ha preso per il collo la vigilessa e ha seriamente rischiato l'arresto per resistenza. «Anche noi nel nostro lavoro quotidiano abbiamo notato un aumento dell'aggressività degli automobilist - conferma Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale - Basti pensare che in piazza Macelli non passa giorno senza che ci sia una lite per il parcheggio». «Spesso gli istruttori sono sotto pressione - commenta Giovanni Cortesi, titolare della più antica autoscuola pratese - perché gli automobilisti perdono in fretta la pazienza. Ciò non toglie che quel comportamento sia inqualificabile». P.N.
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