Sicurezza
Inferno di fuoco in via Foscolo
Paolo Nencioni
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Il proprietario dell’officina insieme al caposquadraDati alle fiamme scooter e furgone, evacuata un'abitazione
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MONTEMURLO. Un incendio di sicura origine dolosa ha distrutto ieri notte un furgone e quattro scooter in via Foscolo, davanti all'officina di riparazione e vendita Moto Racing Tredici, di Fabrizio Tredici. Impressionante la scena che si è presentata alla prima squadra dei vigili del fuoco intervenuta sul posto intorno alle 22,45. Le fiamme, alimentate dai serbatoi dei quattro scooter, sono arrivate a lambire il tetto dello stabile a due piani, provocando l'evacuazione della famiglia che in quel momento era all'interno.
Decine di persone, allarmate per quello che stava accadendo, si sono accalcate in strada per osservare l'incendio. I vigili del fuoco hanno impiegato pochi minuti per arrivare sul posto e pochi minuti per impedire che l'incendio si estendesse all'abitazione soprastante. Altrettanto poco i pompieri hanno impiegato per capire che l'incendio era di origine dolosa, come dall'inizio era apparso evidente. Messo in sicurezza il piazzale dell'officina, il caposquadra ha trovato su uno degli scooter una specie di portacenere al quale era verosimilmente collegato un tubicino di plastica che finiva nel serbatoio dello scooter. Del resto la velocità con la quale si sono sviluppate le fiamme lasciava ben poco spazio ad altre spiegazioni. «Sono uscito di casa alle 22,20 per andare a prendere un caffè al bar - racconta Massimo Giuliani, che abita sopra l'officina - e quando sono tornato le fiamme erano già alte fino al tetto». «Anch'io avevo appena chiuso l'officina - gli fa eco Fabrizio Tredici, il titolare del Moto Racing di via Foscolo - Saranno state le 22.15, il tempo di mangiare un boccone a casa, sto dall'altra parte della strada, e qui era già un inferno». Sul posto, oltre ai pompieri, anche i carabinieri della Tenenza di Montemurlo che si stanno occupando delle indagini insieme ai vigili del fuoco. Il titolare dell'officina presa di mira ha detto agli inquirenti di non aver mai subito minacce e che non si sa spiegare il motivo del gesto. Tutte le ipotesi sono aperte: dalla semplice ragazzata all'attentato incendiario, ma è ancora troppo presto per tirare conclusioni. Quello che sembra certo al momento è che non ci sarebbe nessun testimone, nonostante l'episodio non sia accaduto a tarda notte. Chi ha dato fuoco potrebbe essere stato coperto dal furgone, parcheggiato proprio davanti al piccolo piazzale dove stavano gli scooter, in attesa di essere riconsegnati ai clienti.
Decine di persone, allarmate per quello che stava accadendo, si sono accalcate in strada per osservare l'incendio. I vigili del fuoco hanno impiegato pochi minuti per arrivare sul posto e pochi minuti per impedire che l'incendio si estendesse all'abitazione soprastante. Altrettanto poco i pompieri hanno impiegato per capire che l'incendio era di origine dolosa, come dall'inizio era apparso evidente. Messo in sicurezza il piazzale dell'officina, il caposquadra ha trovato su uno degli scooter una specie di portacenere al quale era verosimilmente collegato un tubicino di plastica che finiva nel serbatoio dello scooter. Del resto la velocità con la quale si sono sviluppate le fiamme lasciava ben poco spazio ad altre spiegazioni. «Sono uscito di casa alle 22,20 per andare a prendere un caffè al bar - racconta Massimo Giuliani, che abita sopra l'officina - e quando sono tornato le fiamme erano già alte fino al tetto». «Anch'io avevo appena chiuso l'officina - gli fa eco Fabrizio Tredici, il titolare del Moto Racing di via Foscolo - Saranno state le 22.15, il tempo di mangiare un boccone a casa, sto dall'altra parte della strada, e qui era già un inferno». Sul posto, oltre ai pompieri, anche i carabinieri della Tenenza di Montemurlo che si stanno occupando delle indagini insieme ai vigili del fuoco. Il titolare dell'officina presa di mira ha detto agli inquirenti di non aver mai subito minacce e che non si sa spiegare il motivo del gesto. Tutte le ipotesi sono aperte: dalla semplice ragazzata all'attentato incendiario, ma è ancora troppo presto per tirare conclusioni. Quello che sembra certo al momento è che non ci sarebbe nessun testimone, nonostante l'episodio non sia accaduto a tarda notte. Chi ha dato fuoco potrebbe essere stato coperto dal furgone, parcheggiato proprio davanti al piccolo piazzale dove stavano gli scooter, in attesa di essere riconsegnati ai clienti.
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