Il Tirreno

Prato

Sicurezza pratese in aree di guerra

 Maria Lardara
Il presidente della società Multicore Sistemi Nicola Ciceri e, a destra, parte dello staff della società al lavoro sui computer
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Il presidente della società Multicore Sistemi Nicola Ciceri e, a destra, parte dello staff della società al lavoro sui computer

L'azienda gestisce i sistemi di videosorveglianza a Islamabad e a Kabul

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 PRATO. Nel loro settore sono una potenza, con sette milioni di euro di fatturato a 2010 archiviato. E il mercato è quello dell'intelligent video per la videosorveglianza e sicurezza ad alta tecnologia. Anche in campo militare: per telecamere a prova di attentati terroristici, sfidando anche il possibile fantasma di Bin Laden.  Le stanno realizzando in questo periodo a Islamabad sette tecnici pratesi, un direttore tecnico e un pool di sistemisti, nel cantiere del "compound" diplomatico italiano in fase di trasferimento nella capitale del Pakistan.  Ultimata entro il 25 maggio la consegna laggiù, si replicherà con la stessa missione - mettere in sicurezza il settore diplomatico che fa capo alla Farnesina - in quel di Kabul: Multicore Sistemi, giovane azienda pratese nata nel 2007 per un'intuizione di Nicola Ciceri (insieme a un altro socio), oggi presidente del gruppo con quattro sedi (Genova, Roma, Palermo e a Prato, in via Galcianese) si è aggiudicata un importante appalto del Ministero degli Esteri per lavorare ai dispositivi di sicurezza che proteggeranno il nostro corpo diplomatico nelle capitali del Pakistan e dell'Afghanistan.  «A Islamabad abbiamo la direzione operativa dei cantieri: siamo laggiù da un mese e mezzo, spiega Ciceri. Quella targata "made in Prato" è una tecnologia dell'intelligent video, grazie a prodotti innovativi (piattaforma "Eye Tech"), che ha rivoluzionato la videosorveglianza classica. Qui, nella sede di sede di via Galcianese, 1.500 metri quadri che accolgono gli uffici amministrativi, i laboratori per la ricerca e sviluppo («in innovazione spendiamo 400mila euro l'anno», racconta Ciceri) e lo sviluppo dei software, la tecnologia ha fatto passi da gigante: con il modulo "Fireguard" per il riconoscimento ottico dei fumi su telecamera si può, ad esempio, prevenire un incendio mentre l'aeroporto di Fiumicino ha adottato il "Bird strike control" messo a punto dalla Multicore per individuare i volatili in pista.  Ma il bello per la Multicore Sistemi, che ha un ufficio anche nella capitale lungo la via Salaria, deve ancora venire: porterà la firma dell'azienda pratese il nuovo palazzo dell'Asi, l'Agenzia spaziale italiana, a Tor Vergata. Il cantiere durerà circa 8 mesi: «Ci occuperemo del controllo degli accessi ai tornelli dell'entrata», fa sapere il numero uno della Multicore, trentacinquenne imprenditore con in tasca un diploma di ragioneria e una passione smisurata per l'informatica che l'ha spinto a mettere in piedi un piccolo impero (il gruppo dà lavoro a una sessantina di persone, 40 nella sede di Prato).  Dal 2007, anno di nascita, la crescita è stata inarrestabile: al 2009 risalgono le aperture a Genova e Roma. Nel frattempo nella compagine societaria entrano nuovi azionisti (la Multicore è una spa) e il gruppo via via si espande sulla scia di una forte capitalizzazione. «Stiamo investendo nell'acquisizione di altre aziende: l'ultimo accordo lo abbiamo stretto con un'importante realtà del Principato di Monaco».  Nel gruppo è entrata anche la Esimple di Arezzo che cura lo sviluppo di software mentre è proficua la collaborazione con Tecnosistemi di Prato cui la Multicore fornisce soluzioni di tecnologia.  Se è vero il detto che nessuno è profeta in patria, allora questo è cucito addosso alla Multicore.  «Non sapremo cosa fare qui - ammette Ciceri -, abbiamo qualche cliente importante ma Prato è oggettivamente una realtà difficile, dove gli imprenditori tessili non hanno mai fatto rete d'impresa, non sapendo nemmeno chi fosse il vicino di capannone. Noi l'abbiamo fatto e i risultati ci stanno premiando, mettendo anche attenzione sui bandi pubblici e sulla finanza agevolata».  Un riconoscimento Ciceri l'ha ricevuto anche dalla Regione Toscana, con una prima menzione speciale nella sezione "start up" del premio Vespucci destinato alle giovani imprese.

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