Sicurezza
L'Avis replica a Crocco: «Non facciamo allarmismi ma a Prato il sangue manca»
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Appello per donare il sangue 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Nonostante le "rassicurazioni" del dottor Crocco il problema del calo delle donazioni di sangue esiste, non è cosa da sottovalutare ed ha anche qualche causa rilevante che sarebbe troppo lungo elencare». A ritornare sulla carenza di sangue è Marco G. Tofani, presidente provinciale Avis Prato, che dissente dalle affermazioni del dottor Crocco, responsabile del Centro trasfusionale. «La dinamica del dono ci vede impegnati - spiega - a garantire i bisogni di sangue, in primis a livello regionale e poi a livello nazionale. Dire che a Prato non manca significa sfuggire al problema. Quando un nostro concittadino deve operarsi per qualche intervento, diciamo così eccellente, non possibile a Prato, deve necessariamente rivolgersi alle cliniche universitarie tipo Firenze, Pisa, o Siena. Tali università non producono sangue ma abbisognano di averlo fornito da altri centri come Prato. Quindi cullarsi dietro il fatto delle urgenze e che a Prato c'è, è un dire niente. E' per questa ragione che come Avis, avendo esperienza ultraottantennale di raccolta e di gestione, cerchiamo di vedere le cose come stanno senza allarmismi ma senza neanche sottovalutazioni. Nel 2010 - conclude Tofani - abbiamo avuto un aumento di donazioni del 4,99% ma l'indice donazioni/abitanti a Prato è il più basso in Toscana e di questo fatto ne scontiamo le conseguenze con il calo registrato nei primi mesi di questo 2011».
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