Sicurezza
Bastione in cerca di adozione
L'idea del Comune: uno sponsor per il recupero. Via al consolidamento
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La campagna è quella dell'"adotta un monumento". E il ragionamento che sta dietro è semplice: se Della Valle è diventatao lo sponsor della riqualificazione del Colosseo a Roma perché a Prato un Della Valle locale - fatte le debite proporzioni - non si fa avanti e "adotta" il Bastione delle Forche? Un progetto al quale stanno lavorando sia il sindaco Roberto Cenni sia due suoi assessori, Roberto Caverni, Mobilità e Gianni Cenni, Urbanistica.
E per aumentare l'appeal del Bastione mediceo, uno dei pezzi pregiati di piazza Mercatale, in alcune sue parti ridotto ormai un rudere, il Comune è deciso a spendere un po' di soldi. Perché l'investimento per la riqualificazione complessiva del Bastione - uno dei punti cardine del programma del sindaco fin dall'inizio del mandato - ha cifre a sei zeri: non meno di 4 milioni di euro.
Denaro che molto difficilmente il Comune riuscirà a reperire. Ma per le opere preliminari, di conservazione del Bastione, l'investimento c'è già. Si tratta di 800mila euro messi in bilancio fin dal 2008 che serviranno per il consolidamento del monumento.
A partire dalla ripulitura del verde. Intervento che dovrebbe iniziare a giorni. Infatti attorno al Bastione sono già comparse le transenne. Buona parte della strada - sul fronte delle procedure - è già stata fatta: è infatti del luglio 2009 l'aggiudicazione della gara per la progettazione e la direzione lavori del consolidamento del Bastione.
Gara vinta per circa 81mila euro (con un ribasso di circa il 35%) da un cartello di studi tecnici: l'Atp studio associato composto dallo studio Spira con sede a Firenze, dallo studio Tecnico associato di Prato del professor Andrea Vignoli e dell'ingegnere Claudio Consorti e da due architetti Alessandro Pagliai e Stefano Baldi, entrambi pratesi. E' del mese scorso la determina dirigenziale che perfeziona l'impegno di spesa e che, in pratica, dà l'avvio ai lavori.
«Si tratta - spiega l'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni - di opere di consolidamento che in ogni caso l'amministrazione avrebbe dovuto eseguire prima di qualsiasi altro tipo di intervento di recupero o di restauro. I tecnici, prima di tutto - aggiunge - metteranno in sicurezza il monumento e attraverso uno studio filologico e morfologico del Bastione cercheranno di riportarlo a quello che storicamente era eliminando una parte delle realizzazioni successive».
Si tratterà di piccoli interventi più che altro di ripulitura «in attesa - continua Cenni - che qualche privato manifesti il suo interesse a sponsorizzare interventi più importanti per il bene della città». Tutto da ridiscutere - anche a causa della mancata risposta al bando nazionale che avrebbe dovuto contribuire a finanzariarlo - il progetto di recupero.
La giunta l'anno scorso approvò l'intervento firmato dall'architetto Marco Mattei (risistemazione delle sale al piano terra da destinare a esposizioni di opere di arte contemporanea, un giardino pensile sulla sommità con ristorante e caffetteria, adiacente al Bastione e di realizzazione successiva il recupero dell'edificio da trasformare il centro culturale e d'incontro per i giovani - che però partiva da un presupposto: che l'investimento fosse pubblico per avere la garanzia che il Bastione restasse alla città. L'ingresso di uno sponsor privato qualcosa potrebbe modificare.
E per aumentare l'appeal del Bastione mediceo, uno dei pezzi pregiati di piazza Mercatale, in alcune sue parti ridotto ormai un rudere, il Comune è deciso a spendere un po' di soldi. Perché l'investimento per la riqualificazione complessiva del Bastione - uno dei punti cardine del programma del sindaco fin dall'inizio del mandato - ha cifre a sei zeri: non meno di 4 milioni di euro.
Denaro che molto difficilmente il Comune riuscirà a reperire. Ma per le opere preliminari, di conservazione del Bastione, l'investimento c'è già. Si tratta di 800mila euro messi in bilancio fin dal 2008 che serviranno per il consolidamento del monumento.
A partire dalla ripulitura del verde. Intervento che dovrebbe iniziare a giorni. Infatti attorno al Bastione sono già comparse le transenne. Buona parte della strada - sul fronte delle procedure - è già stata fatta: è infatti del luglio 2009 l'aggiudicazione della gara per la progettazione e la direzione lavori del consolidamento del Bastione.
Gara vinta per circa 81mila euro (con un ribasso di circa il 35%) da un cartello di studi tecnici: l'Atp studio associato composto dallo studio Spira con sede a Firenze, dallo studio Tecnico associato di Prato del professor Andrea Vignoli e dell'ingegnere Claudio Consorti e da due architetti Alessandro Pagliai e Stefano Baldi, entrambi pratesi. E' del mese scorso la determina dirigenziale che perfeziona l'impegno di spesa e che, in pratica, dà l'avvio ai lavori.
«Si tratta - spiega l'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni - di opere di consolidamento che in ogni caso l'amministrazione avrebbe dovuto eseguire prima di qualsiasi altro tipo di intervento di recupero o di restauro. I tecnici, prima di tutto - aggiunge - metteranno in sicurezza il monumento e attraverso uno studio filologico e morfologico del Bastione cercheranno di riportarlo a quello che storicamente era eliminando una parte delle realizzazioni successive».
Si tratterà di piccoli interventi più che altro di ripulitura «in attesa - continua Cenni - che qualche privato manifesti il suo interesse a sponsorizzare interventi più importanti per il bene della città». Tutto da ridiscutere - anche a causa della mancata risposta al bando nazionale che avrebbe dovuto contribuire a finanzariarlo - il progetto di recupero.
La giunta l'anno scorso approvò l'intervento firmato dall'architetto Marco Mattei (risistemazione delle sale al piano terra da destinare a esposizioni di opere di arte contemporanea, un giardino pensile sulla sommità con ristorante e caffetteria, adiacente al Bastione e di realizzazione successiva il recupero dell'edificio da trasformare il centro culturale e d'incontro per i giovani - che però partiva da un presupposto: che l'investimento fosse pubblico per avere la garanzia che il Bastione restasse alla città. L'ingresso di uno sponsor privato qualcosa potrebbe modificare.
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