Finanza
Appello del gruppo Fratres e dellAvis alla città: «Servono donazioni»
Mancano sangue e plasma
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Cè bisogno di donazioni di sangue Giorni di forte carenza al Centro trasfusionale
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PRATO. Al Centro trasfusionale mancano sangue e plasma. Niente di drammatico, fa capire il direttore facente funzione, il dottor Antonio Crocco, ma negli ultimi giorni c'è stato un sensibile calo di donatori e si è dovuto non solo dare fondo alle scorte ma anche chiedere aiuto ai centri trasfusionali di altre Asl. «E' una situazione che si verifica più volte in un anno - spiega il dottor Crocco - prima di ora era già accaduto a febbraio. Occorre risvegliare la sensibilità dei pratesi, ma anche degli stranieri che vivono in città, per fare in modo che si possa contare su un afflusso costante di sangue in modo da garantire le trasfusioni per gli interventi programmati». Insomma, detto che il sangue per le urgenze non manca, occorre fare qualcosa di più. Ecco quindi che due delle associazioni pratesi, Fratres e Avis, non hanno perso tempo e si sono subito attivate segnalando in particolare che c'è carenza di gruppo A e 0 positivo e negativo, di B e AB negativo. «La nostra associazione - fa sapere Alberto Livi del gruppo Fratres - invita i cittadini pratesi e i propri donati a rivolgersi al centro trasfusionale di Prato, in via Sant'Orsola 19/a, o a prenotare la propria donazione al numero 0574-609730 (segreteria Fratres). Il centro trasfusionale è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 10,30 e la terza domenica del mese. Domenica saremo presenti presso la sezione di Figline e sarà aperto anche il centro trasfusionale dell'ospedale». Il gruppo Fratres attende, fra l'altro, che la Regione Toscana autorizza l'apertura del centro prelievi già attrezzato all'interno della nuova sede della Misericordia in via Galcianese 171/1. Intoppi burocratici, da 7 mesi, stanno rallentando l'entrata in funzione di questa struttura «a costo zero per l'ente pubblico che permetterebbe di sopperire ai giorni di ciusura del centro trafusionale». L'Avis fa appello al cuore dei donatori: «Ricordiamoci che molti malati vivono grazie al nostro dono». E poi la denuncia di una situazione di affanno: «Dall'inizio dell'anno le nostre donazioni hanno registrato una flessione di circa 180 unità e maggio è cominciato con una media di donatori veramente bassa. In questi giorni il Centro trasfusionale ha dovuto trasferire a sangue intero alcune donazioni di plasma prenotate, per sopperire in parte alla carenza. Se non vogliamo che i nostri ospedali riducano la loro capacità operativa, dobbiamo mantenere costante la frequenza di donazione». Due dati: le donazioni di sangue ne 2010 sono state 11.934 (erano 11.385 nel 2009). Le donaizoni di sangue intero sono state 8.903 (nel 2009, 8540) e quelle di plasma 2426 (nel 2009, 2173). Più donazioni ma maggiore fabbisogno a causa della complessità delle terapie mediche e chirurgiche, l'alluganemto dell'età media e l'aumento della popolazione. Un'ultima informazione: sono sempre in vigore i permessi per i lavoratori-donatori. G.C.
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