Toscana
Nelle scuole i naturizzatori, in Comune le marche
Acqua di rubinetto ai bambini Bottiglie di minerale per i politici
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Acqua: rubinetto o bottiglia? 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ma come buona l'acqua del rubinetto. E poi è ecologica: chi la beve contribuisce a ridurre l'impiego delle bottiglie di plastica. In questo modo si abbatte la quantità di rifiuti. Ma ci pensate a quante bottiglie ogni anno si consumano nelle scuole primarie di Prato e che invece, dotandole di impianti per il miglioramento dell'acqua, si può evitare di gettare nelle campane della plastica? Eh sì, devono avere usato proprio queste parole gli amministratori comunali per spiegare ai bambini di quattordici scuole, primarie e dell'infanzia, che qualcosa stava per cambiare nelle loro abitudini. Infatti il Comune ha acquistato 14 distributori di qualità spendendo oltre 32mila euro. Un investimento che guarda al futuro. Guardando invece al presente resta però da chiedersi come mai l'acqua dell'acquedotto è così buona per i piccoli alunni delle scuole pratesi e un po' meno per sindaco, assessori e consiglieri comunali. Perché, in definitiva, il buon esempio dovrebbero darlo loro. Invece in questi giorni il Comune ha deciso di ordinare 5000 bottiglie di acqua minerale per dissetare chi ci governa impegnato nelle riunioni di lavoro, sia nel palazzo comunale che negli assessorati. Il problema, in questi casi, non è tanto la spesa: in fin dei conti si tratta di pochi soldi. Il problema è che appare lodevole l'intento di sensibilizzare l'anima ecologica dei pratesi di domani abituandoli ad un consumo più razionale, ma anche il fattore esempio avrebbe potuto essere una bella carta da giocare. Invece che la solita bottiglia, liscia o gassata, esposta sugli scranni del consiglio comunali, una bella caraffa avrebbe sortito un discreto "effetto imitazione". Se la bevono anche loro, avrebbero potuto pensare i pargoli, allora deve essere davvero buona. O, no? G.C.
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