Sicurezza
Sviluppo economico e servizi. Le ricette per una buona amministrazione dei quattro candidati
Sfida a Cirri all'insegna del bon ton
Walter Fortini
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I candidati a sindaco al Comune di Carmignano. Da sinistra Pancrazi, Carlesi, Tarantini e Cirri Tutti concordi: «Parliamo dei fatti ma non ci sono attacchi personali»
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CARMIGNANO. Finora è stata una campagna elettorale all'insegna del fair-play. «Dai toni sempre civili» chiosa Doriano Cirri e annuiscono gli altri. Con qualche discussione accesa, «ma sempre sui programmi e mai attacchi personali». E così è stato anche ieri mattina. Tant'è che ad un certo punto i candidati si sono dimenticati di domande e risposte e hanno iniziato a scambiarsi consigli e suggerimenti. Un po' tutti in campagna elettorale avete detto che è necessario aiutare il turismo, l'agricoltura e lo sviluppo economico. Ma il Comune non può dare contributi alle aziende. Ha anche sempre meno soldi per organizzare eventi. Cosa dunque concretamente può fare? Cirri:«Il Comune approva il piano strutturale, lo strumento urbanistico che dice dove e come si può costruire, ed è lì che si prendono le decisioni più importanti. Se vuoi sviluppare un turismo che non sia solo giornaliero prevedi più posti letti. Poi spetterà al privato realizzarli. E' quello che è successo: da trecento che erano e seicento che sono adesso vogliamo arrivare a mille. Ma abbiamo anche mantenuto aree industriali ed artigianali, per uno sviluppo equilibrato, abbiamo previsto la possibilità di costruire annessi agricoli, abbiamo salvaguardato il verde. Dobbiamo guardare ad un turista ricco: americani e giapponesi soprattutto. Il turismo di massa porterebbe più svantaggi che vantaggi. E per promuovere il nostro territorio dobbiamo lavorare in squadra, con i comuni vicini e con la Regione Toscana». Pancrazi: «Il compito del Comune è quello di fare da volano e di promuovere territorio e prodotti tipici. Ma occorre anche migliorare i servizi. E, perché no, fare sconti fiscali. Il Comune potrebbe infatti aiutare i giovani che vogliono avviare nuove attività con un taglio consistente, per tre anni, sulle tasse comunali. Oltre ad organizzare corsi di formazione». Carlesi: «Tante volte il Comune si ritrova con le mani legate: non può aiutare le aziende e non ci sono soldi per organizzare eventi. Ma può fare un buon marketing, utilizzando la rete e spendendo il giusto, e lasciare le imprese libere di muoversi. Abbiamo un territorio bellissimo, ma non sfruttato a sufficienza. Un piccolo comune come Montaione conta 300 mila presenze turistiche l'anno, noi 50 mila. Un po' più di turismo, anche di massa, non farebbe male. Per quanto riguarda il resto dell'economia, qualche incentivo fiscale non guasterebbe. Ma è un'arma a doppio taglio, perché alleggerisce i bilanci comunali». Tarantini: «Dobbiamo puntare sul turismo con più decisione, cercando i contributi necessari ovunque: dall'Unione europea, ai Ministeri, alla Regione. C'è un turismo enogastronomico e qualcosa è stato fatto. C'è un turismo culturale: l'amministrazione uscente ha realizzato il nuovo Museo archeologico. Potrebbe esserci un turismo sportivo. Serve però più promozione. Aiuterebbe avere, su internet, un portale turistico adeguato. Occorre naturalmente sostenere la nascita di nuove strutture ricettive». Non aiuterebbe gestire alcuni servizi con Poggio a Caiano? Se ne parla da tempo. Tarantini: «Certo che sì, a partire dall'ufficio di polizia municipale. Ma se non ci sono riusciti due amministrazioni delle stesso colore politico...» Cirri: «E' indispensabile per razionalizzare la spesa. Fino al 1964 eravamo un comune unico e questa unicità per molti aspetti è stata mantenuta. Ma potremo gestire alcuni servizi anche assieme a Prato». Pancrazi: «E' necessario, soprattutto per risparmiare ed evitare di dover buttar giù dalla torre qualche progetto caro». Carlesi: «Una scelta obbligata. Anche con Prato: perchè no?» Quali sono le vostre priorità per i primi due anni? Pancrazi: «Il mio numero di telefono sarà sempre a disposizione per qualsiasi suggerimento. I primi impegni riguarderanno comunque la sicurezza sulle strade e la legalità. La legge è uguale per tutti, ma in diverse aziende cinesi c'è troppa evasione fiscale e scarso rispetto delle norme, consapevolmente violate. Dobbiamo proseguire sulla strada dell'integrazione. Il primo muro è quello di una lingua e di una cultura diversa. Per questo proponiamo corsi serali obbligatori per tutti gli stranieri. Vorrei anche aprire da subito, in Comune, un ufficio dedicato alla ricerca di contributi e premiare i cittadini che più differenziano i rifiuti con uno sconto sulla bolletta, oltre a prevedere qualche isola ecologica in più visto che con l'avvento della raccolta porta a porta non ci sono più cassonetti». Carlesi: «Il mio primo impegno riguarderà le famiglie e la scuola: penso ad attività e laboratori per quei genitori che non possono riprendere i figli fino alle 18.30. Magari anche gratuiti, con l'aiuto di alcune associazioni. Sono sicuramente d'accordo nel premiare i cittadini più virtuosi nella raccolta dei rifiuti: in fondo i cassonetti che ci sono stati consegnanti sono già dotati di un codice a barre, basterebbe poco. A Capannori lo fanno, prendiamo esempio. Vorrei anche uno sportello al cittadino in ogni frazione, magari aperto a giorni alterni, per gli anziani che non possono recarsi in palazzo comunale. E magari uffici postali più adeguati, a cominciare da Seano. Non è una competenza del Comune e l'attuale amministrazione ha provato a far sentire la sua voce. Ma una soluzione va trovata». Tarantini: «Partiremo dalle strade: più manutenzione e marciapiedi dove mancano. Proporrò anche di togliere alcuni dei dossi rallenta traffico che sono stati messi in questi anni. Più videosorveglianza nei giardini, per scoraggiare lo spaccio e renderli più sicuri. Più vigili urbani, se potremo assumere, e più controlli contro l'illegalità: non solo nelle aziende dei cinesi ma anche nelle case. Chiederemo anche all'Asm di ridiscutere le tariffe di smaltimento dei rifiuti, sperando magari in uno sconto visto l'ottimo lavoro di raccolta e differenziazione fatto dai cittadini. Tra i progetti c'è anche una scuola media a Seano». Cirri: «Molte di queste promesse, francamente, mi sembrano destinate al libro dei sogni. I soldi sono infatti sempre meno. La prima preoccupazione rimane il lavoro e i giovani. C'è un progetto appena varato della Regione Toscana, con stage retribuiti e contributi alle aziende. Lavoreremo perché vengano utilizzati, il che non è sempre scontato. Dopo il lavoro fatto sulle scuole in questi anni, ci concentreremo poi sulla nuova viabilità: con le tangenziali di Comeana e Seano. Continueremo a realizzare marciapiedi e parcheggi nei centri storici. Apriremo una farmacia comunale a Seano. Non mancherà l'impegno sul fronte della sicurezza: Carmignano rimane una delle zone più sicure dell'area metropolitana, ma i furti nelle case sono in aumento. Più che un vigile in più, serve un lavoro di intelligence e prevenzione: perché spesso si sa chi ruba. E magari una telecamera all'ingresso di ogni paese».
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