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Prato

Minacce all'assessore Milone

Minacce all'assessore Milone

Lettera anonima in redazione: dimettiti o finirai male

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PRATO. La lettera è arrivata nella cassetta della nostra redazione con la posta del mattino. L'indirizzo sulla busta in uno stampatello incerto faceva già intuire la lettera anonima. Dentro, un foglio con la stessa grafia: «Ass. Milone, il vero cancro di Prato sei tu e non i cinesi. Dimettiti altrimenti farai una brutta fine. G.A.P.».

La lettera è stata acquisita dalla Digos. Non è la prima volta che l'assessore alla sicurezza Aldo Milone viene fatto segno di minacce anonime. La prima volta fu nel luglio 2009 con una lettera siglata Brigate rosse combattenti. Poi seguì un'altra missiva a un giornale fiorentino che conteneva ritagli di giornale con sopra dei teschi e riferimenti a lui e al sindaco (e quella volta gli fu assegnata per tre mesi una scorta).

Infine nell'agosto scorso un'altra lettera di minacce inviata alla Nazione. Un'abitudine poco piacevole. «In effetti mi sono un po' rotto le scatole - ammette Milone - E sono preoccupato per la mia famiglia». Il riferimento dell'ultimo messaggio è a quell'affermazione fatta dall'assessore un mese fa su Facebook in cui aveva parlato di "cancro" a proposito delle modalità con cui la comunità cinese espande la sua presenza economica. Una frase che aveva suscitato reazioni vivacissime.

«Su Facebook ho ricevuto una quantità di risposte e di insulti, tanto che ho deciso di lasciare il social network - spiega - Ma quella è roba di un mese fa. Più di recente c'è stata la polemica sul 1º Maggio (l'assessore ha accusato il sindacato di non fare nulla contro lo sfruttamento dei clandestini cinesi, ndr). Forse dovrei pensare se anche gli altri messaggi arrivarono dopo scontri polemici».

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