Il Tirreno

Prato

Lanciato un appello: «Aiutate Leda»

Ex staffetta partigiana vittima di quotidiane angherie condominiali

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 PRATO. Leda Antonini ha 89 anni. A Prato in molti la conoscono come amante di cani e gatti e per anni assidua "gattara". Ma alle sue spalle c'è un passato che ancor oggi la inorgoglisce: essere stata una staffetta partigiana. La vecchiaia però non le ha regalato pace e serenità. Oggi vive in un condominio in via Bologna 71, di proprietà comunale, dove regna tutt'altro che la tranquillità. A perorare la sua causa è Armando Gattai che ha indirizzato una lettera all'amministrazione comunale richiamando l'attenzione sulla «situazione di emergenza ed illegalità presenti nel condominio». «Nel corso degli ultimi due anni - ricostruisce Gattai - sono state presentate denunce e richieste di aiuto all'Ufficio Casa del Comune, facendo presente la situazione. Purtroppo ad oggi non è stata intrapresa alcuna azione risolutiva. C'è un'emergenza per le condizioni di scarsa salubrità in generale dello stabile e in particolare dell'appartamento soprastante a quello dove è alloggiata la signora Leda. C'è una condizione di evidente spregio alle regole ed illegalità - aggiunge - oltre alle aggressioni di cui la signora Leda è stata ed è tuttora vittima. La signora Antonini risiede da molti anni in questo condominio e si trova tutti i giorni a che fare con persone violente che non ne rispettano né l'età né la sua storia personale». L'ultima aggressione è avvenuta il 26 aprile. La signora Leda, che si apprestava a riattaccare la corrente, è stata sbattuta violentemente contro lo sportello del quadro elettrico da un condomino, riportando ematomi alla schiena. Questo fatto è stato denunciato alla questura». La considerazione amara di Gattai è che la signora Leda, che ha contribuito con il suo amore per la città di Prato a difendere la fabbrica e il lavoro che le dava dalla distruzione ad opera dei nazisti in ritirata, si ritrovi a vivere in una situazione simile.  L'appello di Gattai è stato raccolto dall'assessore Dante Mondanelli. «Per quanto riguarda le problematiche inerenti i comportamenti aggressivi ed eventuali attività illecite riferite agli inquilini della struttura - informa Mondanelli - abbiamo tempestivamente girato le segnalazioni alle autorità competenti. Debbo sottolineare che l'Ufficio Casa non ha titolo per effettuare in proprio indagini o disposizioni coercitive di alcun tipo nei confronti degli inquilini. Riguardo invece alla salubrità dell'immobile o la predisposizione di interventi volti a migliorare le condizioni di abitabilità dell'alloggio assegnato alla signora Antonini, l'Ufficio casa si è sempre attivitato richiedento l'intervento dell'ufficio tecnico di E.P.P. (Edilizia residenziale pubblica)». L'assessore Mondanelli ha assicurato che farà un sopralluogo nel condominio nei prossimi giorni anche per esternare la gratitudine dell'amministrazione comunale e della città di Prato alla signora Antonini e «per capire se possono esserle proposte soluzioni abitative ed assistenziali diverse da quelle attuali».

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