Il Tirreno

Prato

La borsa e la vita, insieme da cinquant'anni

Ba.Bu.
Da sin. Valeria Serena e la piccola Lucrezia nel negozio di borse Romagnoli
◗
Da sin. Valeria Serena e la piccola Lucrezia nel negozio di borse Romagnoli

Il negozio Romagnoli festeggia lo storico traguardo con la terza generazione

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. «Finalmente metto questo piccolo negozio e speriamo che vada bene». Sono passati cinquant'anni da quando Ugo Romagnoli, fondatore della pelletteria Romagnoli di via Cimatori, pronunciò queste parole trascrivendole nel suo diario per lasciarle a futura memoria.  A rileggerle oggi, alla figlia Valeria vengono le lacrime agli occhi per l'emozione: l'attività lasciata dal babbo festeggia quest'anno il cinquantesimo anniversario. «E' una bella soddisfazione per me e mia figlia Serena che oggi porta avanti l'attività di famiglia - commenta Valeria Romagnoli - era l'11 agosto del 1961 quando mio padre, che fino a quel momento faceva di mestiere l'ambulante, decise di aprire un piccolo negozio perché stanco di andare in giro a fare i mercatini».  Per lui fu una scommessa con la quale le generazioni successive hanno saputo confrontarsi. «Erano gli anni d'oro per Prato e le cose andarono subito bene - racconta la commerciante - nonostante la scelta di rimanere sempre in via Cimatori, un po' fuori da quello che viene considerato il percorso principale dello shopping».  L'idea di Valeria e Serena è quella di celebrare l'anniverario con una festa da condividere con la tutta la città: «Per questo stiamo pensando di organizzare un rinfresco per metà settembre - continua - in agosto molte persone sono in vacanza».  Se è vero che prima le clienti potevano permettersi di acquistare anche quattro borse l'anno (una per ogni ogni stagione), oggi non è più così perché, a detta dei Romagnoli, la crisi dei consumi si è fatta sentire. Qual è stata la ricetta per resistere alle difficoltà? «Abbiamo sempre cercato di essere nazional-popolari - spiega - ovvero, di offrire un prodotto moderno e di qualità che però fosse alla portata di tutti: oggi più che mai ce n'è bisogno affinché tutti passano permettersi un bell'accessorio». Passato e futuro convivono negli occhi della piccola Lucrezia, figlia di Serena, a cui un giorno potrebbero passare le redini del negozio. La nonna però precisa: «Desidero che da grande faccia quello che più le piace fare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze