Attenzione
Firmata lordinanza dopo il blitz nellazienda cinese. Riscontrate numerose irregolarità
Inagibile il capannone con dieci camere
E.B.
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I soppalchi realizzati abusivamente dalle aziende cinesi 2 MINUTI DI LETTURA
POGGIO A CAIANO. E' stato dichiarato inagibile e inabitabile il capannone ai civici 12 e 14 di via Michelangelo dove lo scorso 28 aprile, nel corso di un blitz interforze nei confronti della ditta cinese ospitata all'interno, sono state riscontrate numerose irregolarità. L'ordinanza del vice sindaco Antonio Marra ordina ai proprietari dell'immobile, Maria Querci e Maris Maggini, nonchè al titolare della confezione cinese controllata Gao Chijin, l'immediata cessazione dell'utilizzo dei locali fino a che non saranno rimosse le opere abusive e non saranno ripristinate le idonee condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza dell'intero immobile. Il controllo effettuato dai carabinieri e dai vigili ha permesso di scoprire numerose violazioni. Ad esempio la presenza di dieci camerette abusive in cartongesso sia al pian terreno che nel soppalco, nel mezzo dell'area di prosuzione. Ovviamente il tutto in pessime condizioni igieniche. Inoltre l'impiantisca, in particolare quella elettrica, non presentava le dovute certificazioni di regolarità. Per tornare ad avere la disponibilità dell'immobile, già sottoposto a sequestro preventivo, i propietari dovranno eliminare le opere abusive e mettere tutto a norma. Ormai, la scusa di ignorare cosa l'affittuario faccia all'interno del capannone, non è più valida. E non c'è scampo per nessuno. Neanche per chi realizza piccole camerette abusive nelle abitazioni. In via Cioppi ad esempio ne è stata scoperta una al civico 21/c grazie alla richiesta di idoneità alloggiativa per un ricongiungimento familiare da parte dell'affittuario straniero. Il sopralluogo della polizia municipale ha permesso di scoprire una stanzetta ricavata nel soggiorno che copre la finestra e di conseguenza pregiudica la corretta aerazione e illuminazione di quel vano. Il Comune di Poggio a Caiano ne ha ordinato la rimozione.
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