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Prato

La verità potrebbe arrivare dall'autopsia I funerali in Sicilia

La rimozione delle salme, sotto i coniugi Milazzo
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La rimozione delle salme, sotto i coniugi Milazzo

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PRATO. Sono passati due giorni dalla tragedia di via Firenze. Due giorni in cui gli inquirenti hanno cercato di ricostruire la dinamica. Due giorni in cui due figlie hanno cercato, ognuna a loro modo, di vincere la sofferenza per la perdita dei genitori e di sconfiggere la solitudine, inevitabile, che le ha invase e con cui dovranno ancora fare i conti. Ora è arrivato il tempo delle scelte. E proprio queste scelte che la grande prenderà direttamente e la piccola di conseguenza, segneranno il loro futuro. Si sa che rimarranno insieme ma loro vite ne usciranno inevitabilmente rivoluzionate. Le figlie andranno a stare, perlomeno in una prima fase, con i nonni materni. E' la famiglia della mamma, la più grande è figlia solo di Desirè Zumia, il punto di unione per entrambe. Andranno con loro a Palermo dove la sedicenne ha già vissuto nei primi anni della vita. Una scelta non facile per la famiglia di Giuseppe Milazzo, che vive a Trapani, e che dovrà rinunciare alla vicinanza in questo momento tremendo della nipotina di quattro anni. Una scelta dettata dal buonsenso, dalla necessità di non dividere le due sorelle e fatta proprio per il loro bene.  Non è una scelta facile perché anche le vite dei parenti saranno rivoluzionate e perché la morte dei loro cari è avvenuta troppo violentemente per non lasciare strascichi, dubbi.  L'autopsia effettuata dal medico legale aiuterà a ricostruire cos'è successo quel venerdì mattina nell'appartamento di via Firenze ma qualunque cosa verrà fuori (chi per primo ha colpito l'altro e gli inevitabili strascichi legali conseguenti) rimangono due giovani vite spezzate. E due sorelle.  I primi risultati dell'autopsia effettuata ieri da Brunero Begliomini saranno comunicati al pubblico ministero Pieri probabilmente già nei prossimi giorni mentre per la relazione completa vista la complessità del caso, su cui è però chiarissimo che nessuna persona esterna fosse in casa, serviranno diverse settimane. Da un'analisi esterna dei corpi ci sono ferite al torace e alla gola, quella presumibilmente mortale, di Desiré. Giuseppe Milazzo ha invece una ferita che parte da sotto il costato e raggiunge il cuore, alcune ferite alla gola non profonde (che di solito si riferiscono ai tentativi prima del colpo che provoca la morte in caso di suicidio) e altre alla mano con una più marcata al pollice (che invece possono essere state causate dal coltello scivolato mentre accoltellava la moglie ma anche significare un tentativo di difesa se il coltello fosse stato brandito dalla moglie). Sono queste le risposte delicate e angoscianti a cui l'autopsia dovrà tentare di dare risposte.  Il funerale sarà un passaggio importante. Ancora non si sa se sarà celebrato insieme. Se le loro salme saranno tumulate nello stesso cimitero. Sembra scontato che i loro corpi saranno portati nella loro terra d'origine, in Sicilia. Si dovrà ancora stabilire se sarà celebrata una funzione a Prato dove la coppia viveva da una decina di anni.

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